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Il caso

Luigi Chiatti, perizia per il Mostro di Foligno: si valuterà la sua pericolosità e l’uscita dalla Rems di Capoterra

Luigi Chiatti, perizia per il Mostro di Foligno: si valuterà la sua pericolosità e l’uscita dalla Rems di Capoterra

Il Tribunale di sorveglianza di Cagliari formalizzerà l'incarico a fine novembre

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Una nuova perizia per stabilire se sia ancora socialmente pericoloso e se possa lasciare la struttura sanitaria nella quale è ospitato da oltre dieci anni. Luigi Chiatti, conosciuto come il "mostro di Foligno", entro poche settimane sarà sottoposto a una nuova valutazione del suo stato mentale, dalla quale dipenderà la decisione sulla prosecuzione della misura di sicurezza. A riportare la notizia è La Nazione.

Chiatti, oggi 58enne, si trova dal 2015 nella REMS di Capoterra, nel Cagliaritano, dove era stato trasferito dopo aver terminato di scontare la condanna a 30 anni di reclusione per gli omicidi di Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci, avvenuti tra il 1992 e il 1993.

La sua permanenza nella struttura è stata prorogata nel corso degli anni dal Tribunale di sorveglianza di Cagliari, sulla base delle valutazioni effettuate all'interno della stessa REMS. Ora, però, si apre la strada a un nuovo accertamento, che non veniva disposto da oltre un decennio.

La nuova perizia alla fine di novembre

Il prossimo passaggio è previsto per la fine di novembre, quando si terrà un'udienza davanti al Tribunale di sorveglianza di Cagliari. In quella sede verrà formalizzato l'incarico per una nuova valutazione delle condizioni psichiche di Chiatti e della sua attuale pericolosità sociale.

La presidente del Tribunale di sorveglianza, Maria Cristina Ornano – si legge sulla Nazione – ha ribadito che il riesame della pericolosità sociale è un presupposto essenziale per una misura che deve essere "concreta e attuale", sottolineando la "necessità di trovare un difficile punto di equilibrio tra la tutela della salute della persona sottoposta alla misura e l'interesse della collettività".

Trent’anni di carcere già scontati

La vicenda giudiziaria di Chiatti è legata a due omicidi che sconvolsero l'Umbria all'inizio degli anni Novanta. Le vittime furono Simone Allegretti, di quattro anni, e Lorenzo Paolucci, di tredici, uccisi rispettivamente nell'ottobre 1992 e nell'agosto 1993. Per quei delitti Chiatti è stato condannato a 30 anni di reclusione, pena ormai interamente scontata. Il successivo trasferimento nella REMS di Capoterra è stato disposto per la sua pericolosità sociale. Adesso sarà una nuova perizia a fornire gli elementi necessari per stabilire se sussistano ancora le condizioni che giustificano il mantenimento della misura. L'eventuale uscita dalla struttura, tuttavia, non è automatica e dipenderà dalle valutazioni degli esperti e dalla decisione della magistratura di sorveglianza.

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