Perizia nel caso Mannoni-banche Tassi d’usura? Dipende dai calcoli

SASSARI. Ci sono tre modi per calcolare se i tassi applicati dalle banche superano la soglia dell’usura. La differenza sta nell’inserire nel calcolo le commissioni di massimo scoperto. Nell’inchiesta...

SASSARI. Ci sono tre modi per calcolare se i tassi applicati dalle banche superano la soglia dell’usura. La differenza sta nell’inserire nel calcolo le commissioni di massimo scoperto. Nell’inchiesta sui costi del denaro sostenuti dall’imprenditore caseario di Thiesi, Paolo Mannoni, dalla ex Banca di Roma, ieri il perito del giudice ha messo un punto fermo. Ha spiegato, il consulente super partes Giuseppina Sanna, che se si inseriscono le commissioni di massimo scoperto applicate al conto di Mannoni - tra il 2001 e il 2007 - nel calcolo dei tassi di interesse (Teg), allora da questo metodo («che calcola l’oggettivo tasso subito dal correntista», scrive il perito) «il Teg applicato dalla Banca è maggiore alla soglia di usura». Il punto è che, ha chiarito l’esperto, nel periodo considerato la Banca d’Italia dava indicazioni precise, che gli impiegati indagati hanno rispettato. E cioè non inserire le commissioni per effettuare quel calcolo. Di qui la conclusione logica, non espressamente riferita in aula. I sei indagati per l’ipotesi di usura bancaria, hanno seguito le norme di Bankitalia, che nel frattempo sono cambiate. Dal primo gennaio 2010 è necessario tenere conto delle commissioni, proprio perché spesso sono le più salate, che gonfiano i costi dei correntisti pur non figurando formalmente tra il prezzo pagato per il credito ottenuto. Hanno convenuto con questa ricostruzione, soprattutto in riferimento alle norme vigenti all’epoca, i consulenti di parte nominati dalla Banca, Giovanni Pinna Parpaglia e Francesco Busato.

L’inchiesta del pm Michele Incani vede iscritti nel registro degli indagati, per l’ipotesi di usura, sei tra direttori e funzionari dell’allora Banca di Roma, oggi Unicredit: Ezio Poltronieri, Gigi Lasio, Massimiliano Farina, Luca Mercanti, Francesco Zara, Ilde Anna Fadda, tutti assistiti dall’avvocato Massimiliano Ravenna.

Al perito, il gip Maria Teresa Lupinu aveva chiesto anche di valutare la bontà dell’applicazione di valuta e giorni data, che secondo Mannoni e i calcoli della sua consulente, la commercialista Paola Contini, sarebbero stati applicati arbitrariamente, in modo da gonfiare i costi. Il perito l’ha escluso, interrogata dal difensore della persona offesa, l’avvocato Bozzano, che ha comunque depositato documenti a supporto dell’accusa. Ora sarà il pm a decidere sul da farsi. (e.l.)

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