Scontro sui binari a Sorso auto travolta dal treno

Il conducente di una Fiat non ha visto i segnali visivi e sonori, ferita lievemente la nuora che viaggiava al suo fianco. Ma nel passaggio a livello serve la barriera

SORSO. Tragedia evitata per una manciata di centimetri ieri mattina al passaggio a livello in località Trunconi, all’ingresso di Sorso. Il treno proveniente da Sassari ha travolto una Fiat Panda guidata da Mario Spanu, sorsese di 66 anni.

Nonostante la bassa velocità del convoglio, lo scontro è stato inevitabile: l'auto ha riportato gravi danni nella parte anteriore. Neanche un graffio e tanto spavento per l'autista, mentre la nuora del conducente, Giovanna Maria Pisano, 38 anni, seduta al posto del passeggero, ha riportato leggere ferite.

La donna è stata accompagnata immediatamente al Pronto Soccorso di Sassari con un’ambulanza del 118 e dimessa nella mattinata con una prognosi di cinque giorni.

I carabinieri della stazione di Sorso, guidati dal maresciallo Alessandro Masala, hanno eseguito i rilievi di rito e ricostruito nei minimi dettagli la dinamica dello scontro, avvenuto intorno alle 9.10 in un passaggio a livello ormai famoso per la frequenza degli incidenti di questo tipo.

Lo scontro si è verificato mentre la Panda di Spanu imboccava viale Cottoni per ritornare nel centro di Sorso di ritorno dall’area del centro commerciale di Trunconi.

L'uomo non ha notato i segnali sonori e visivi, perfettamente funzionanti come hanno dimostrato in seguito i controlli dell'Arst.

Il macchinista ha provato in tutti i modi a fermare il mezzo ma l'urto è stato in ogni modo inevitabile e violento. L'auto di Spanu è stata trascinata per qualche metro.

I passeggeri del treno, una decina circa, si sono resi conto dell'accaduto ma non hanno subito alcun danno a parte il ritardo nell'arrivo a destinazione dovuto a tempi necessari per eseguire i rilievi.

Ora l’uomo, superato lo spavanto, dovrà pagare una salata sanzione amministrativa per non essere stato aattento alle segnalazioni.

L’incidente ancora una volta dimostra la scarsissima sicurezza di quel passaggio a livello, non custodito e segnalato soltanto da un impianto visivo e sonoro ormai superato dalle più moderne sbarre elevabili.

Chi viaggia sul treno di Sorso non può non notare il paradosso: nei passaggi a livello di Funtana Niedda e Crabulazzi, poco trafficati, le barriere sono funzionanti da tempo, mentre a Sorso, 14 mila abitanti, gli unici sistemi di sicurezza sono un semaforo e una campanella.

Su quella stessa linea, in un futuro ormai prossimo, dovrà arrivare anche Sirio, la metropolitana di superficie. E nel frattempo?

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