Disabili, sì a tariffe ridotte per chi viaggia su Tirrenia

La battaglia vinta da una pensionata sassarese costretta a recarsi a Genova per curarsi: «La società di navigazione ha ascoltato le mie rimostranze»

SASSARI. Una battaglia che Giovanna Sanna ha vinto e che risolve anche il problema di tanti disabili che sono costretti a viaggi fuori dall’isola per potersi curare.

Il problema era una questione di tariffe sui traghetti della Tirrenia. Nell’acquisto dei biglietti ai disabili vengono infatti riconosciute le tariffe agevolate, ma nei passaggi di società della compagnia di navigazione, il listino si era “perso”, tanto che veniva applicata indistintamente la medesima tariffa per tutti i passeggeri.

Giovanna Sanna è una donna disabile di servizio, affetta da numerose patologie per le quali ogni due mesi si deve recare a Genova per avere le dovute cure. «A Sassari c’è una buona sanità - dice - ma io ho lavorato come infermiera nell’ospedale di Genova e quindi, diciamo, mi hanno preso in cura loro».

Ogni due mesi, quindi, si mette sul traghetto della Tirrenia per raggiungere il capoluogo ligure. «Pagavo 126 euro. Ma un giorno allo sportello mi sono state chieste ben 214 euro - racconta la donna -. Una cifra ben superiore, quindi. E per una pensionata che vive con 800 euro al mese e ha due figli a carico, si tratta di una somma notevole. Il biglietto maggiorato era dovuto al fatto che la Tirrenia aveva tolto le agevolazioni per gli invalidi di guerra, i ciechi e gli invalidi di servizio, come me».

Giovanna Sanna non si è data per vinta e ha mobilitato il “Secolo XIX” e con il giornalista Giuliano Gnecco ha avviato la sua battaglia. «La tariffa agevolata - dice la donna - è un diritto sacrosanto, non mio ma di tutti coloro che hanno una invalidità. Io chiedevo che la Tirrenia tornasse sui suoi passi e inserisse nel tariffario i biglietti scontati per i disabili, proprio come era sempre stato».

E ora giustistia è fatta. La Tirrenia applica nuovamente le tariffe agevolate. Era accaduto che, passando dallo Stato a quelle di una cordata di privati Tirrenia ha iniziato a rivedere tutti i privilegi che venivano concessi in passato; nell’elenco sono finite anche le agevolazioni ai disabili.

La nuova Tirrenia Cin, «prima sul mercato, sta già lavorando su questo fronte ed è volontà della nuova amministrazione - dice l’azienda - adottare regole che vadano incontro alle esigenze dei disabili, pur non essendo assolutamente obbligata a farlo. È una libera scelta di Tirrenia Cin quella di trovare nuove regole che servano in modo equo e indistintamente i disabili, o chi, come la signora Sanna, per ragioni di salute e con un reddito limitato, deve affrontare continui viaggi».

E comunque, sottolinea Tirrenia Cin, la signora Giovanna Sanna potrà continuare a pagare la vecchia tariffa da 126 euro». (v.m.)

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