Inchiesta per usura sul Banco il cliente: persi 800mila euro

SASSARI. «Valutare l’eventuale superamento del tasso di soglia, anche in relazione agli oneri, e in conformità alle istruzioni della Banca d’Italia sulla cui base sono sviluppate le rilevazioni...

SASSARI. «Valutare l’eventuale superamento del tasso di soglia, anche in relazione agli oneri, e in conformità alle istruzioni della Banca d’Italia sulla cui base sono sviluppate le rilevazioni trimestrali che specificano i tassi». Dovrà rispondere a tale quesito la perizia su vent’anni di conti aperti al Banco di Sardegna dall’imprenditore Salvatore Mele, che ha denunciato l’istituto per usura. Ieri il giudice preliminare Antonello Spanu ha incaricato il perito Giacomo Chirri di valutare i tassi applicati dal Banco al cliente su quattro conti e in due periodi di tempo, in un arco complessivo che va dal 1992 al 2012. Mele, assistito dall’avvocato Lorenzo Galisai e dal collega torinese Antonio Moroni, ha nominato un consulente di parte, come ha fatto il Banco, rappresentato dall’avvocato Piero Arru. I due ex direttori della filiale di Predda Niedda iscritti nel registro degli indagati hanno nominato il docente universitario Raffaello Ascensionato Carnà. La perizia sarà depositata entro 90 giorni e discussa all’udienza dell’autunno prossimo.

Al pm Giovanni Porcheddu Mele ha depositato una consulenza di parte che valuta in circa 800mila euro gli interessi in più versati alla banca a tassi esagerati. Ma sarà il perito a stabilire se ha ragione o meno. (e.l.)

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