Senatori 5 Stelle all’assalto della chimica

Presentata un’interrogazione sulla salute dei cittadini e sulla potenza della centrale a biomasse

SASSARI. Movimento 5 Stelle all’attacco della chimica (verde e tradizionale) per la tutela della salute dei cittadini. Sedici senatori (primi firmatari i parlamentari sardi Manuela Serra e Robertro Cotti), hanno infatti sottoscritto un’interrogazione indirizzata ai ministri dello Sviluppo economico, Ambiente, Agricoltura, Salute e Lavoro con la quale chiedono al governo se non intende intervenire «al fine di compiere specifiche indagini epidemiologiche volte ad aggiornare i dati sui danni sanitari collegati all’inquinamento» dell’area di Porto Torres e «se intenda predisporre uno screening sulla popolazione, commissionando studi e ricerche a enti super partes, nonché monitorare con maggiore efficacia i livelli delle emissioni atmosferiche di materiali inquinanti».

I parlamentari di 5 Stelle chiedono di conoscere le ragioni per le quali non sono state adottate nuove tecnologie per il controllo sulle emissioni con verifica almeno settimanale e, sottolinea Roberto Cotti, quali saranno le iniziative dei diversi ministeri «al fine di assicurare l’adeguatezza dei sistemi di controllo degli inquinanti e della sicurezza negli ambienti di lavoro e quali misure iìsi intendono intraprendere per migliorarne l’efficacia e garantire l’opportuna e tempestiva conoscenza e informazione alle popolazioni». E a proposito delle informazioni, i parlamentari di 5 Stelle chiedono al governo di conoscere i motivi che hanno impedito agli organi preposti di raccogliere dati, presentare studi e diffonderli fra i cittadini. Nell’interrogazione si evidenzia anche il tema degli effetti sulla salute e Roberto Cotti si chiede perché non sono stati resi pubblici i dati del registro tumori (in realtà i dati sono stati pubblicati dall’Asl e diffusi da tutti gli organi di informazione) e perché non vengano avviati i registri su altre patologie correlabili a fattori ambientali.

Ma i senatori del Movimento 5 Stelle ne hanno anche per le bonifiche e per la chimica verde. Sulle bonifiche Roberto Cotti chiede che vi sia «un monitoraggio pubblico dello stato di avanzamento delle bonifiche con indicazione precisa del cronoprogramma degli interventi decisi e una chiara indicazione delle competenze dei soggetti che partecipano alle gare per l’esecuzione dei progetti di bonifica».L’ultimo passaggio è riservato alla chimica verde. «Il governo non ritiene che la centrale a biomasse risulti sovradimensionata rispetto alle reale necessità produttive e – conclude Roberto Cotti – quali biomasse si intendono bruciare, quale sistema di approvvigionamento si intende utilizzare e quanto denaro pubblico sarà speso nella costruzione della centrale e per il progetto Matrìca». (p.s.)

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