Italcementi, primi spiragli per i diciannove lavoratori

SASSARI. «Si intravede un debole spiraglio per i diciannove lavoratori in mobilità del cementificio di Scala di Giocca. Oggi (venerdì per chi legge ndc) abbiamo ricevuto rassicurazioni da parte dell’a...

SASSARI. «Si intravede un debole spiraglio per i diciannove lavoratori in mobilità del cementificio di Scala di Giocca. Oggi (venerdì per chi legge ndc) abbiamo ricevuto rassicurazioni da parte dell’azienda e delle istituzioni. Ci hanno comunicato che si sta facendo il possibile per favorire la ricollocazione del personale presso altre attività del territorio e per promuovere la reindustrializzazione e la riqualificazione del sito».

Lo dichiarano in una nota il segretario regionale dell’Ugl Sardegna, Sandro Pilleri, il segretario provinciale dell’Ugl Sassari, Celestino Cresci, e il dirigente della segreteria provinciale, Simone Testoni, al termine dell’incontro che si è tenuto proprio ieri nella sede dell’assessorato regionale al Lavoro. Tavolo al quale hanno partecipato i sindacati, le istituzioni locali e naturalmente Italcementi.

«L’impegno – hanno aggiunto i sindacalisti presenti alla riunione a Cagliari – è di fissare a breve un nuovo confronto per valutare possibili progetti di ricollocazione professionale dei lavoratori interessati ed eventuali piani di investimento che possano attirare nuove attività produttive in quest’area».

Naturalmente in questo delicato momento è molto importante tenere viva l’attenzione su questa vertenza. E i sindacati lo sanno molto bene: «Da parte nostra – concludono a proposito – c’è stata la richiesta di accelerare i tempi. Continueremo infatti a portare avanti la battaglia perché si arrivi a un rapido reinserimento lavorativo, auspicando che già dal prossimo incontro ci siano novità positive per gli ex dipendenti del cementificio di Scala di Giocca».

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