Ganau: «Esito oltre le aspettative»

Il sindaco è soddisfatto ma non nasconde che sperava di arrivare al turno di ballottaggio

SASSARI. Primarie del centro sinistra il giorno dopo. Che Gianfranco Ganau affronta con la serenità di chi ha fatto il possibile per ottenere il risultato sperato. Un risultato che però era nelle previsioni. «Era proprio quello ci si poteva aspettare da queste primarie – concorda Ganau –. Io ho fatto una campagna elettorale come volevo, che mi ha permesso di conoscere i veri problemi della Sardegna. Sono comunque soddisfatto del risultato che va oltre le aspettative della vigilia. L’unica cosa che mi preoccupa è il calo della partecipazione alla consultazione. Può diventare un problema che, oltrettutto, rafforza il potere degli apparati e limita il risultato della democrazia diretta».

In queste primarie non c’era possibilità di vittoria?

«C’era solo la possibilità di superare il primo turno e andare al ballottaggio ma va sottolineato che Francesca Barracciu ha fatto la sua parte, era sul territorio, era a Sassari e in Gallura, soprattutto era nel Cagliaritano. Se fossimo arrivati al ballottaggio, il risultato poteva essere diverso, perché sarebbero entrate in gioco altre alleanze, altre rivendicazioni che avrebbero potuto modificare gli equilibri che si erano raggiunti a livello regionale».

Ma proprio a Olbia e in Gallura lei ha ottenuto un buon risultato, nonostante Gian Piero Scanu (uno dei pezzi da novanta del Pd) si fosse schierato apertamente con Francesca Barracciu.

«In Gallura ho ottimi rapporti con tutti, a partire dai sindaci. C’è una conoscenza maggiore di quello che ho fatto in questi anni nel territorio e di quello che sto facendo. Forse un po’ meno nel resto della Sardegna. Diciamo che per la Gallura era un risultato che ci stava tutto».

È andata bene ad Alghero, un po’ meno a Porto Torres.

«Direi che ad Alghero è andata benissimo se si considera chi erano i sostenitori di Francesca. Semmai è andata male a loro, a Mario Bruno, che forse sperava in un risultato diverso. Porto Torres? Mi hanno detto che in un seggio ha vinto la Barracciu. Non so spiegare questo risultato, anche se poi, complessivamente, credo di aver ottenuto un buon successo».

Cosa le è mancato per vincere le primarie?

«Il tempo, soprattutto il tempo. Roberto Deriu ha iniziato la propria campagna elettorale un anno fa, Francesca subito dopo. Nel frattempo ha chiuso accordi e alleanze con l’80 per cento dei leader del partito e con quasi tutti i consiglieri regionali. Io ho iniziato a girare la Sardegna solo un mese fa cercando più contatti possibili con la gente. Certo, si sarebbe voluto molto più tempo ma in questi trenta giorni ho potuto toccare con mano realtà e problemi che non potevo conoscere. Ma soprattutto è stato possibile confrontarsi su temi veri, che toccano la vita di tutti i giorni e i miei interventi contenevano comunque proposte concrete. Mi sono trovato molto bene in questa campagna elettorale dalla quale ne esco arricchito da ogni punto di vista, un’esperienza che mi tornerà utile nel mio quotidiano impegno di sindaco».

Cosa le è piaciuto di queste primarie?

«Il fatto che il confronto è stato sempre corretto, mai al di sopra delle righe. In una campagna elettorale ci sta tutto, anche un po’ di ruvidezza, ma non è mai mancato il rispetto».

E adesso?

«Adesso riprendo la vita di sempre, riprendo ad amministrare a tempo pieno una città con tanti problemi. Forse con uno spirito diverso grazie anche alle esperienze maturate in questi trenta giorni. E con uno stimolo in più, quel 75 per cento di elettori del centro sinistra che mi ha votato. Segno che sono tanti i sassaresi che hanno apprezzato il mio operato e che speravano in un risultato diverso».

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