La Caretta caretta è ritornata in libertà

Liberata nel mare di Castelsardo la tartaruga curata all’Asinara

CASTELSARDO. Un esemplare di tartaruga marina della specie Caretta caretta è stato liberato nella spiaggia “Bandiera Blu 2013” del Sacro Cuore/Ampurias a Lu Bagnu.

L'animale era stato ritrovato qualche mese fa, in stato di galleggiamento, ipotermico e con una infezione polmonare in corso proprio nelle acque di Castelsardo, dal pescatore Francesco Serra, e consegnata al Corpo Forestale per gli adempimenti del caso. Successivamente la tartaruga è stata ospedalizzata nel Centro Recupero Animali Marini dell’Osservatorio del Mare di Cala Reale dell’Asinara dall’associazione Crama, Centro Recupero Animali Marini Asinara.

La liberazione, a cui hanno partecipato anche gli studenti delle scuole primarie di Castelsardo e Lu Bagnu, è stata l’occasione per vivere una giornata di formazione sul tema degli animali marini, del loro recupero, cura, liberazione e dei danni che l'inquinamento delle acque provoca fra questi animali. Al giovane esemplare, del peso di 5 chili, è stato dato il nome Andrea, dopo essere stata prelevato dal centro all’Asinara, con una vasca appositamente montata su un furgone attrezzato, è stata trasferito fino alla spiaggia di Castelsardo dove è stato liberata fra gli applausi dei numerosi intervenuti.

Potrà ora finalmente riconquistare il suo ambiente naturale, e ritrovare la rotta che l'ha portata nelle acque del golfo dell'Asinara. Alla tartaruga sono state applicate due targhette identificative nelle pinne anteriori per poterla riconoscere in caso di ricattura.

Alla manifestazione sono intervenuti: lo staff di Crama: Laura Pireddu, responsabile del Centro, il veterinario Daniele Denurra, il Sindaco di Castelsardo Matteo Santoni con l’Assessore all’Ambiente Roberto Fiori, il Sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa, il Direttore del Parco dell’Asinara Pier Paolo Congiattu, il Luogotenete Roberto Cananzi, nuovo Comandante del locale Ufficio Marittimo, oltre a personale del Corpo Forestale, del Cvsm e della Compagnia Barracellare.

Donatella Sini

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