Cappellacci a Nuoro: “Michela Murgia è il mio unico competitor”

Alla convention di Fi che ha aperto la campagna elettorale del centrodestra il governatore ha rilanciato la zona franca e ha difeso il nuovo piano paesaggistico

NUORO. La zona franca integrale al centro della prima uscita ufficiale in campagna elettorale di Ugo Cappellacci, il governatore della Sardegna che punta al bis con la coalizione di centrodestra. Questo pomeriggio a Nuoro Cappellacci ha partecipato ad un convegno promosso da Forza Italia, che di fatto segna l'avvio delle iniziative sul territorio in vista del voto del 16 febbraio.

«La zona franca è un tema importante che è finalmente tornato nelle case, negli uffici, nelle strade, negli ovili - ha detto Cappellacci - un argomento che è rientrato a pieno titolo nell'agenda della politica sarda e di cui si parla da oltre 60 anni. Se n'è parlato tanto, ma non si è mai stati in grado di arrivare ad un risultato. In questo ultimo anno e mezzo si sono fatte tante cose, direi come non mai, ed il risultato è a portata di mano. Si parte perciò da un'opzione molto importante per la nostra isola».

«La zona franca non serve solo alla Sardegna - ha detto ancora Cappellacci - ma serve all'Europa. L'isola può diventare la zona franca dell'Europa, che deve guardare al bacino euro-Mediterraneo e al continente africano con molta attenzione per quello che avverrà nei prossimi decenni e per le grandi opportunità di sviluppo che da lì arriveranno. È uno degli strumenti necessari per rilanciare l'economia della Sardegna. Poter avere un territorio in cui le nostre imprese sono avvantaggiate in termini fiscali, significa eliminare in un colpo solo molti degli svantaggi competitivi e metterle in condizioni di correre al pari delle altre imprese e forse anche con una marcia in più».

Sul nuovo piano paesaggistico Cappellacci respinge le critiche di Legambiente. «Legambiente ha assunto sul piano paesaggistico una posizione strumentale e ideologica che non tiene minimamente in considerazione la verità e lo stato reale delle cose. Infatti se si conosce il progetto e il lavoro importante di revisione effettuato - ha detto Cappellacci - si capisce che va esattamente in direzione della tutela dell'ambiente. La revisione del Piano - ha aggiunto - viene fuori da un serrato confronto con i sindaci e con tutti gli attori del sistema. Il confronto ha evidenziato una serie spaventosa di criticità. Basta dire che gli errori nella classificazione dei beni paesaggistici era di 6 mila su 10 mila beni. Le incongruenze sono tantissime e si è dato corso ad un contenzioso incredibile, che ha bloccato molti uffici comunali. Solo 7 comuni su 377 sono riusciti ad adeguare il loro Piano paesaggistico. Noi diamo strumenti che permettono ai comuni di riappropriarsi della pianificazione, di fare il loro piani urbanistici comunali e poter programmare lo sviluppo del territorio».

Sugli altri candidati, a conclusione della convention di Nuoro: “Vinceremo noi, siamo in testa. Nel panorama politico restiamo ancora l'unica, vera novità. Il mio competitor naturale è Michela Murgia, perché negli altri non vedo nessun potenziale. A lei chiedo di iniziare a confrontarci sui programmi e sulle cose da fare - ha concluso il governatore sardo - perché ancora non abbiamo capito qual è questa Sardegna possibile».

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