Comuni sardi a rischio estinzione: 31 spopolati entro 60 anni

Secondo uno studio Semestene e Monteleone Roccadoria potrebbero restare senza abitanti in due lustri

CAGLIARI. Semestene sembra condannato all’estinzione in dieci anni: lo spopolamento delle zone interne è un tema di cui si è parlato tanto, ma ora ci sono le statistiche che propongono dati crudi e il destino identificato per Semestene potrebbe essere comune ad altri centri dell’isola, come Monteleone Roccadoria.

Questo e altro nello studio “Comuni in estinzione”, effettuato dal Centro Regionale di Programmazione, condotto in collaborazione con l'Università di Cagliari.

Obiettivo della ricerca: individuare le problematiche ed effettuare le proiezioni statistiche sugli anni entro i quali, presumibilmente, alcune decine di comuni sardi si estingueranno nel caso in cui non vengano attuati interventi adeguati.

Lo studio sarà presentato nel dettaglio domani al Terminal crociere, ma l'elenco dei comuni è già stato reso noto.

Nel secondo gruppo in pericolo di estinzione demografica ci sono Padria, Giave, Montresta, Sorradile, Nughedu San Nicolò, Baradili, Soddì, Ula Tirso, Martis, e Armungia, il paese di Emilio Lussu. Per loro c'è più tempo, ma non troppo: tra i 21 e i 40 anni.

Nella terza fascia ci sono i paesi che potrebbero rimanere senza gente nelle case e sulle strade fra 41 e 60 anni, sono: Borutta, Villa Verde, Anela, Esterzili, Aidomaggiore, Bortigiadas, Ruinas, Simala, Ardauli, Seulo, Villa Sant’Antonio, Asuni, Mara e Morgongiori.

Terzo gruppo, quello dei paesi che possono contare ancora su oltre 60 anni di vita: Ballao, Sini, Ussassai, Nughedu Santa Vittoria, Cheremule.

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