Consiglio comunale nel cuore dell’Asl
Per protesta contro lo smantellamento dell’ospedale di Ittiri l’assemblea civica si terrà il 5 maggio in direzione generale
ITTIRI. La lotta per la difesa della sanità, che ha fatto registrare un primo punto a favore dell’amministrazione comunale di Ittiri e del territorio, con la riassegnazione del secondo pediatra, rimane ancora aperta sul fronte, ben più ampio, del presidio ospedaliero Alivesi dal quale, a partire da oggi sparirà il servizio di guardia medica diurna. Tale decisione, assunta dal direttore generale della Asl, Marcello Giannico, e dettata prevalentemente da motivi di carattere economico (il basso numero di interventi operati all’Alivesi non giustificherebbero la spesa di 105.000 euro all’anno occorrente per gli stipendi del personale medico impegnato in detto servizio), ha scatenato una serie di prese di posizione finalizzate a costringere la Asl a rivedere le proprie scelte. Dopo una serie di lettere di protesta, inviate ai vari soggetti istituzionali preposti alla programmazione e gestione della sanità, il sindaco Tonino Orani, visto il quasi totale disinteresse per le sorti dell’Alivesi, ha convocato lo scorso 23 aprile un consiglio comunale aperto per discutere e concordare con la popolazione del territorio, le forme di lotta da adottare per far recedere la Asl dalle sue posizioni. In quell’occasione il mandato ricevuto è stato ampio e incondizionato. Forte di questa rinnovata investitura maggioranza e minoranza presenti in Consiglio si ripropongono, con il sostegno popolare, di sfidare la Asl in un confronto pubblico che si terrà, salvo novità dell'ultima ora, presso la sede della direzione generale della Asl, in via Cattalochino a Sassari, nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale convocato per il 5 maggio, al quale verrà invitata a partecipare tutta la popolazione. La maggioranza che governa il paese si mostra particolarmente amareggiata per la mancata partecipazione, alla seduta del 23 aprile, degli «esponenti politici territoriali, eccezion fatta per i consiglieri regionali Daniele Cocco e Luigi Lotto e il coordinatore regionale organizzativo dei Riformatori Vincenzo Corrias. Si è preso atto – prosegue la nota – della richiesta formulata da parte dei consiglieri di minoranza, peraltro già messa in conto nel corso dell’assemblea del consiglio comunale del 23 aprile, di reagire puntualmente e nel frattempo si ribadisce la piena disponibilità a incontri interlocutori con la Asl, con gli esponenti politici territoriali e con l’assessore regionale alla Sanità per addivenire ad una positiva conclusione delle vicenda». Il documento si conclude con considerazioni cariche di pesanti contenuti politici che paiono più un messaggio, indirizzato a chi ha orecchie per intendere, e che suonano come un ultimatum ai partiti che governano la regione, più che un chiamata alle armi. «Gli esponenti del gruppo di maggioranza hanno anche prospettato, nel caso le cose non dovessero risolversi per il meglio e in tempi brevi, o non vi fosse un impegno concreto in merito, di adottare forme di protesta eclatanti chiamando direttamente in causa i partiti politici di riferimento e paventando la possibilità di autosospendersi dai rispettivi partiti di appartenenza e l’invito alla diserzione del voto alle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del Parlamento Europeo».