MEMENTO Anche Sassari potrebbe avere il rione Sant’Elia
È “Sassari 2” il quartiere che dovrebbe essere intitolato al santo: stando alle mappe catastali del 1864 qui sorgeva la chiesetta campestre a lui dedicata
I lettori hanno inteso bene il titolo: anche a Sassari un quartiere cittadino potrebbe intitolarsi oggi a Sant'Elia, il profeta biblico che nell'altro capo della Sardegna, a Cagliari, viene ricordato oggi urbanisticamente e soprattutto la domenica (per le partite che si disputano nello stadio).
Il Sant'Elia di Sassari, privo di meriti sportivi contemporanei (qui da noi questi meriti se li prende l'Acquedotto comunale del 1880) oggi è di fatto dimenticato e tale era anche ai tempi di Enrico Costa, che non fa menzione della chiesetta campestre che sorgeva almeno fino alla metà del XIX secolo sull'attuale lato destro di via Luigi Pirandello (le “luci gialle”, per precisione) percorrendo la strada in direzione di uscita dal centro cittadino, verso Sorso, Sennori e la Buddi Buddi. Avrete inteso dunque: il quartiere che oggi potrebbe intitolarsi al santo profeta è “Sassari 2”. La chiesa, stando a una vecchia mappa catastale del 1864, doveva sorgere su per giù tra l'attuale area occupata da un rifornitore di benzina e lo sbocco su via Pirandello della via Roberto Ruffilli: risultava posta sul confine di due terreni appartenenti uno alle Monache Cappuccine e l'altro alla famiglia Mela. La piccola chiesa all'epoca doveva essere già sconsacrata e solo una nota a lapis sulla mappa ricordava che il piccolo rettangolo tracciato fu un tempio dedicato a Sant'Elia. Il ricordo storico di questa chiesa resta nella “ottava 63” del poemetto religioso pubblicato nel 1649, a ricordo della tremenda siccità dell'anno prima, dal padre cappuccino Antonio Sortes.
Il poema, dall'ampolloso titolo spagnolo che vi risparmio per l'economia di queste righe, ricordava il miracolo fatto dal Crocefisso di Sant'Apollinare. Il Crocefisso fece cessare la siccità dopo numerose processioni in varie chiese della città e del territorio, una delle quali ebbe per destinazione il “povero tempio” di Sant'Elia al “Monte” (Rosello): Elia non fece il miracolo e ciò, forse, gli costò l'oblio dei Sassaresi.
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