È Pulina il primo candidato ufficiale
Il direttore del Dipartimento di Agraria ha fatto protocollare la sua dichiarazione. Si va al voto il 25 giugno
SASSARI. Prima candidatura ufficiale nella corsa all’elezione del nuovo rettore dell’università cittadina. Lunedì mattina Giuseppe Pulina, direttore del Dipartimento di Agraria, si è presentato all’ufficio protocollo dell’ateneo e ha depositato la sua dichiarazione di candidatura all’importante carica per il cui rinnovo i dipendenti e gli studenti andranno al voto il 25 giugno.
L’annuncio del professor Pulina di una candidatura ufficiosa era stata anche la più precoce tra quelle presentate nei mesi scorsi. Nel frattempo la campagna elettorale è entrata di fatto nel vivo con vari incontri dei candidati (che sono in tutto cinque) con le diverse componenti universitarie e non sono mancati colpi di scena come candidature tardive e nomi che potrebbero ancora saltar fuori all’ultimo minuto, mentre la scadenza per le candidature è fissata dal regolamento per il 19 giugno. Giuseppe Pulina, in attesa del prossimo confronto con i suoi “avversari” (in programma il 20 maggio) davanti alla platea costituita dal personale amministrativo, fa il punto sui temi che ha privilegiato nel suo programma elettorale.
«La prima cosa che farei se venissi scelto dai miei colleghi per questo importantissimo incarico – dice – è mettere mano al sistema dell’orientamento in raccordo con gli istituti di istruzione superiore e con l’ufficio scolastico regionale. La nostra più grande emergenza è il calo spaventoso di immatricolazioni. Siamo ai minimi storici e, abbiano il più basso tasso di iscrizione all’università di giovani diplomati di tutta Europa. Siccome l’esistenza di un’università dipende dagli studenti credo che questa sia la vera grande emergenza».
Ma Pulina parla anche di governance. E di come dovrebbe essere modificato il sistema degli organi collegiali e quello delle nomine da parte del rettore. «Già la nuova legge ha modificato radicalmente la figura stessa del rettore. Ma io vorrei che le nomine dei delegati così come il funzionamento delle assemblee fosse ispirati a criteri democratici che oggi nelle università non sono contemplati. Insomma, mi piacerebbe instaurare un sistema libero elettivo ma anche democratico che bilanciasse in modo diverso i poteri all’interno dell’ateneo».
Tra i temi prioritari anche l’accoglienza degli studenti. «Se si parla di Sassari come città universitaria, sarà urgente stabilire un tavolo negoziale con la Regione e con i futuri amministratori di Sassari. Perchè dobbiamo essere in grado di offrire agli studenti adeguati servizi, ancora di più se si parla di studenti fuorisede che hanno bisogno di strutture e ostelli degni di questo nome. Ma ci vogliono anche buona vita nella città (cultura, tempo libero, sport), aule e spazi adeguati per la trasmissione del sapere,grande sforzo per una biblioteca universitaria centrale, luogo di studio e fulcro della città (ex palazzo artigianato), spazi adeguati per accogliere gli studenti provenienti da altri Paesi». Ieri pomeriggio Pulina ha incontrato i ricercatori per parlare di futuro e soprattutto di precariato: «Un mostro da distruggere».
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