Ida Mura: «Con l’Unpisi scarso dialogo»
La presidente di Medicina risponde alle polemiche sulla laurea per Tecnici della Prevenzione
SASSARI. I Tecnici della Prevenzione degli alimenti e dei luoghi di lavoro si lamentano di non essere coinvolti nella didattica della Laurea triennale della facoltà di Medicina, l’università risponde che è venuta a mancare la disponibilità dei tecnici della Asl n.1 per le attività di tirocinio tecnico-pratico «nonostante una regolare convenzione in essere tra università e Asl».
Le polemiche tra Unpisi Sardegna (Unione Personale Ispettivo Sanitario) dunque non si placano e, dopo la denuncia dell’associazione sul mancato coinvolgimento dei tecnici nell’insegnamento pratico «con la conseguente scarsa preparazione dei laureati a Sassari», la professoressa Ida Mura, presidente della Struttura di raccordo della Facoltà di Medicina esprime il suo rammarico «per la mancanza di un confronto diretto e continuativo, che auspico per il futuro capace di mettere Unpisi Sardegna al corrente degli sforzi fatti dall’Università, evitando l’emergere di elementi pregiudiziali e teso, invece, a potenziare la formazione dei Tecnici della Prevenzione».
Ida Mura aggiunge anche che, in merito alle critiche dell’Unpisi sulla nomina a direttore delle attività didattiche di un perito industriale «nel 2013-14 l’ateneo ha emesso due bandi che hanno avuto come esito, nel primo caso, l’assenza di candidature, mentre nel secondo ci si è trovati di fronte a curricula inadeguati. D’altra parte, la titolarità di docenza è indispensabile, a norma di legge, per l’assunzione dell’incarico di direttore delle attività didattiche. Visto l’esito di tali bandi, l’università ha già fatto i passi necessari per richiedere una deroga ministeriale». La presidente di Medicina conclude affermando che spera in un prossimo incontro per chiarire le rispettive posizioni «per fornire un contributo costruttivo agli studenti».