«Reati in calo ma la crisi è devastante»
La preoccupazione del questore Pasquale Errico nel giorno della celebrazione del 162° anniversario della festa della polizia
SASSARI. Una leggera flessione di furti e rapine, ma anche degli scippi. Positivo anche il calo degli omicidi dolosi e degli episodi caratterizzati da lesioni gravi e violenze in genere. Il questore di Sassari Pasquale Errico, in carica da appena tre mesi, ha tracciato il suo primo bilancio operativo sottolineando il motto scelto per la celebrazione del 162° anniversario della Fondazione della polizia di Stato: «Esserci sempre», tra la gente e con la gente.
Nel discorso del questore, non solo dati riferiti all’attività svolta dalla polizia in uno dei territori più vasti d’Italia, ma anche considerazioni sulla situazione economica e sulla grave crisi che ha devastato il mondo delle piccole e medie imprese, generando una forte sofferenza in un mercato del lavoro sempre più asfittico.
La crisi. «Nella provincia di Sassari – ha detto il questore – si assiste all’abbandono progressivo del territorio da parte di numerose aziende. Il settore agricolo, in particolare, paga l’assenza di misure a sostegno: la stretta creditizia delle banche, l’aumento dei costi di produzione e i rincari del gasolio e dei mangimi hanno ridotto notevolmente i margini di guadagno. In aumento anche le procedure fallimentari».
L’occupazione. «La situazione più disastrosa è stata avvertita finora sul piano occupazionale, con una perdita secca di migliaia di posti di lavoro e un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali». Il rischio evidente – secondo il questore – è che si possano ulteriormente incrementare le condizioni di povertà e disagio, che diventano favorevoli per una «graduale, occulta e pericolosa avanzata di gruppi deliquenziali, con un innalzamento del livello criminale e una invasione economica sporca».
Illegalità. Usura e racket delle estorsioni sono i fenomeni illegali da tenere a bada, perché possono attecchire nel tessuto civile e socio-economico. Il questore, però, al momento esclude infiltrazioni: «Il territorio della provincia appare refrattario al facile e indisturbato insinuarsi di tali piaghe di illegalità – afferma Pasquale Errico – e risulta non ancora contaminato da pericolose insinuazioni della criminalità organizzata mafiosa».
Lotta al crimine. Tra le numerose operazioni messe a segno nell’anno, il questore sceglie l’arresto - da parte della squadra mobile - delle due persone ritenute responsabili del sequestro dell’allevatore di Bonorva Titti Pinna. E poi l’arresto, nel giro di poche ore, dei responsabili del brutale omicidio commesso ad Alghero. Quindi le operazioni messe a segno per sgominare bande specializzate in furti in appartamento (i georgiani) e in traffico di stupefacenti.
I nuovi reati. Stalking e pedopornografia, reati che hanno assunto una dimensione sempre più preoccupante (alimentati anche da attività via web) e nei confronti dei quali la polizia ha intensificato la propria attenzione.
I numeri. Nell’anno operativo, i poliziotti della questura di Sassari hanno arrestato 245 persone, 2068 quelle denunciate in stato di libertà. Complessivamente sono stati sequestrati circa 9 chili di cocaina, 9,5 di eroina, 28 di hascisc. Imponente l’attività di prevenzione con 31mila persone controllate (quasi 12mila i veicoli), 614 le patenti ritirate, 473 i sopralluoghi della Scientifica. I permessi e le carte di soggiorno rilasciati e rinnovati sono stati 3362, 2613 i porto d’armi, 1296 le denunce per infortuni sul lavoro.
Il personale. Nel suo intervento, il questore ha rivolto il pensiero alle donne e agli uomini della polizia «che ho il privilegio di guidare. A loro va riconosciuto un tributo di infinita gratitudine, anche per le difficili condizioni logistiche, economiche e strutturali in cui spesso si trovano a operare. Vicini alla gente, per la salvaguardia dei diritti di ognuno e per garantire reali condizioni di sicurezza».
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