Commercio agonizzante ma c’è chi sfida il futuro
La crisi economica, la fiscalità e gli alti costi di gestione sul banco degli imputati Ma qualcosa si muove e si spera nell’istituzione dell’isola pedonale in centro
PORTO TORRES. La crisi avanza inesorabilmente e aumentano le chiusure delle serrande di negozi e botteghe che hanno fatto la storia del commercio cittadino. Corso Vittorio Emanuele di sera è una desolazione da tanto tempo, e alcuni bar che si affacciano alla strada principale hanno chiuso battenti da mesi.
Il 20 maggio chiuderà il negozio Colombino calzature, punto vendita nato 30 anni fa, che continuerà a operare solo a Sassari. «Le piccole realtà sono state abbandonate dallo Stato – attacca Paolo Colombino –, ossia un socio di maggioranza che ha pensato solo a incassare: nella nostra città si pagano le scelte della politica, che continuano ostinatamente a occuparsi di risorse “morte” che non creano reddito, e l’amministrazione invece di mostrare attenzione e ascoltare le istanze dei commercianti, contribuisce ad affossarci mostrandosi poco sensibili alle problematiche». Oltre dieci attività commerciali sono sparite in un batter d’occhio, soprattutto quelle che dovevano pagare affitti esosi ai proprietari dei locali, mentre in controtendenza c’è chi ha riammodernato il locale (Fraghì Sport) cercando di cambiare un po’ il genere del prodotto da vendere. «Ci stiamo rivolgendo a un pubblico un tantino più giovane – dice Andrea Fraghì –, mantenendo comunque il prodotto da vendere alle persone più grandi, e da giugno lavoreremo anche la domenica fino alla mezzanotte. Come mentalità siamo fermi a 30 anni fa – aggiunge –, con risorse come il porto ancora incomplete, e dal nostro punto di vista l’isola pedonale nel Corso potrebbe portare benefici al commercio: tavolini e sedie fuori dai bar tutto l’anno, nonché punti di ritrovo per i cittadini». Il Comune dovrebbe chiamare a rapporto i proprietari dei locali sfitti, in condizioni pietose, per renderli presentabili alla passeggiata della gente. L'amministrazione, secondo l’assessore al Commercio Alessandra Peloso, si sta impegnando per trovare i fondi necessari per la riqualificazione urbana: «Abbiamo deciso di destinare delle risorse all'organizzazione di grandi eventi in grado di riportare Porto Torres sulle pagine della cultura e dello spettacolo dei più importanti quotidiani, richiamando in questo modo migliaia di persone che in città spendono e che in città decidono di tornare, contribuendo così a restituire ossigeno alla nostra economia». Parallelamente a questo, assicura l’assessore, e con il supporto del Centro commerciale naturale, si stanno costruendo dei progetti mirati a sostenere il settore del commercio non solo in occasione degli eventi, ma durante tutto l'anno. «Tra questi vi sono la progettazione di una cartellonistica turistica adeguata, il potenziamento dell'offerta culturale e turistica, le campagne promozionali sui traghetti, i progetti di accoglienza dedicati alle crociere, i corsi di formazione, le attività di animazione del centro storico».
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