La Nuova Sardegna

Sassari

Acqua: «I contatori li sposti Abbanoa»

di Gavino Masia

Gli avvocati dell’associazione “Civiltà e Progresso” respingono le richieste fatte agli utenti dal gestore del servizo idrico

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PORTO TORRES. Abbanoa ha spedito oltre settecento lettere ai cittadini turritani “intimandoli” di spostare a proprie spese il contatore dei consumi idrici all’esterno delle proprie abitazioni. Una procedura che dovrebbe compiersi entro 30 giorni dal ricevimento della missiva, ma che i legali dell’associazione “Civiltà e Progresso” hanno giudicato irregolare e irriguardosa nei confronti dell’utenza. Secondo il gestore unico dell’acqua sono 740 le utenze da regolarizzare, e agli interessati è stata inviata una nota in cui, ai sensi del regolamento del servizio idrico, si invitano a regolarizzare il proprio impianto e nicchia poiché il contatore deve essere reso accessibile. Di questi e altri problemi relativi ai disservizi dell’ente gestore nei confronti dei cittadini si è discusso l’altra sera nell’assemblea convocata nella Casa delle Associazioni, dove numerosi cittadini hanno potuto ascoltare gratuitamente la consulenza dei legali in merito agli ultimi provvedimenti di Abbanoa che stanno creando molta preoccupazione soprattutto tra la popolazione anziana e indigente. «Abbanoa sta compiendo un vero e proprio abuso essendo l’imposizione, oltre che in contrasto col regolamento che la stessa invoca nelle lettere, completamente illegittima e vessatoria», hanno sottolineato i tre avvocati presenti all’incontro. È stato spiegato, regolamento alla mano, che laddove l’ente idrico ravvisasse l’impossibilità alle letture e il disagio dei propri dipendenti nell’espletare il loro lavoro, o comunque per propria comodità ritenesse che i contatori debbano avere una diversa ubicazione, il loro spostamento deve essere fatto a sue spese (ossia di Abbanoa) come spiega dettagliatamente il regolamento redatto dall’Autorità d’Ambito che la stessa società di gestione è tenuta a rispettare.

«Il termine perentorio di trenta giorni - hanno aggiunto i legali -, che sta creando tanto allarmismo, anche se in scadenza lascia ancora il tempo agli utenti di presentare ricorso al tribunale civile, teso a sospendere immediatamente la procedura e a imporre ad Abbanoa il corretto rapporto ente-utente». Per fare questo è però necessario adire le vie legali, e l’associazione “Civiltà è Progresso” si mette a disposizione dei propri iscritti e dei cittadini per raccogliere le adesioni. Chi intende parteciparvi lo può fare presentandosi domani, dalle 17 alle 19, alla Casa delle Associazioni: portando fotocopia della lettera ricevuta, il codice fiscale e i dati anagrafici del titolare dell’utenza per la quale Abbanoa impone l’obbligo di spostare il contatore. Per partecipare all’azione legale, inoltre, è previsto un piccolo contributo. L’associazione “Civiltà e Progresso” assieme all’amministrazione hanno presentato ricorso al Tribunale civile anche per chiedere una soluzione ai problemi sulla qualità dell’acqua somministrata alle utenze cittadine.

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