I diecimila visitatori e le proposte
Era stata un successo l’apertura nelle Giornate del Fai: e si aprì il dibattito sull’uso
SASSARI. Lo scorso 21 marzo in occasione delle Giornate del Fai, il carcere dismesso di San Sebastiano aveva aperto le porte ai cittadini. In diecimila avevano sopportato una fila interminabile pur di riuscire a sbirciare quell’angolo di inferno nel cuore della città. Ma già da mesi, non appena i detenuti erano stati trasferiti nel nuovo carcere di Bancali, si era aperto il dibattito sul futuro della struttura carceraria. E l’allora sindaco Gianfranco Ganau aveva subito ipotizzato la realizzazione di un polo giudiziario, per accorpare tutti gli uffici in una sorta di cittadella. Ipotesi accolta con favore sia dal procuratore della Repubblica Roberto Saieva, sia dal presidente del tribunale Pietro Fanile.
Non erano però mancate altre ipotesi: come trasformare il vecchio carcere in un centro culturale oppure in un museo. Non erano mancate neppure le proposte più “scapigliate”, la più estrema delle quali prevedeva l’abbattimento del vecchio carcere per far posto a un non meglio identificato polo multiculturale.