La Nuova Sardegna

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Sport e bontà con il panino dell’Eccellenza

PLOAGHE. C’e l’eccellenza dei panini ( il Milese di Alghero o Renato di Sassari ne sanno qualcosa) ma ora c’è anche il “panino dell’Eccellenza”. A lanciarlo è stato un ristoratore di Ploaghe che ha...

27 maggio 2014
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PLOAGHE. C’e l’eccellenza dei panini ( il Milese di Alghero o Renato di Sassari ne sanno qualcosa) ma ora c’è anche il “panino dell’Eccellenza”. A lanciarlo è stato un ristoratore di Ploaghe che ha voluto in questo modo festeggiare la vittoria del Ploaghe Calcio. Il clima di festa per la storica vittoria ai play off del Ploaghe per e il suo ritorno nel grande calcio regionale, ha contagiato tutti il paese. E così lo chef Sebastiano Sechi del Regina Ristopub per onorare al meglio la sua squadra questo venerdì ha celebrato la vittoria invitando autorità, cittadini e squadra a gustare il “Maxi panino dell’Eccellenza”. Una delizia di grandi proporzioni condita con salse biancoblu fatte tutte in casa.

Rendere omaggio ad una grande squadra mettendo in vetrina le eccellenze locali è lo scopo dello chef Sechi, che ritiene che sport e cucina sia il binomio perfetto per promuovere il territorio, vivere in salute e divertirsi. Situato nella via principale del paese il Regina Ristopub si prodiga da sempre per promuovere la cultura culinaria, con ricette della tradizione locale aperte però alla multiculturalità: paella spagnola, cibi francesi, kebab, specialità sarde e italiane, serviti in un locale moderno e colorato. Il menù è ricco e si possono gustare diversi tipi di panini, tra cui il gioiello prodotto, ideato e brevettato da Sechi, il “Panino Bastien”, un hamburger di manzo texano di 220 grammi, formaggio, pomodoro, insalata, patate, salse prodotte in casa, il tutto su due livelli. Un mix di sapori e gusti che ti fanno catapultare nel cuore dell’America, nella mitica Route 66 con i suoi fastfood ed invece tutto nasce nella piccola Ploaghe, con prodotti esclusivamente locali (il pane è prodotto dal panificio di Salvatore Chessa).

L’altra specialità locale made in Spain è la paella, fatta interamente con prodotti freschi, che ha conquistato anche alcuni espertissimi turisti spagnoli. Un’altra meraviglia culinaria sono le crepes, che lo chef Secchi ha avuto modo di conoscere sin dall’infanzia avendo vissuto in Francia per 16 anni. Ben 40 tipi di crepes tra le quali l’imperdibile “maryfrance” ideata dallo chef e dedicata alle due figlie Maria Giovanna e Francesca.

Mauro Tedde

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