La Nuova Sardegna

Sassari

Ittiri, il sindaco alla minoranza: «Io mi impegno, voi siete inutili»

di Vincenzo Masia

Replica al vetriolo di Orani alle accuse di non aver saputo salvare la guardia medica diurna «La visita dell’assessore regionale rimandata, ma la protesta si farà. Il Consiglio? Riunioni regolari»

28 maggio 2014
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ITTIRI. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Tonino Orani alle accuse dei consiglieri di minoranza Zara, Sanna, Pisanu, Simula e Desole. I cinque, infatti, accusavano, attraverso un comunicato stampa, il primo cittadino di Ittiri di perseguire obiettivi di tipo personale “strumentalizzando” la soppressione della guardia medica diurna presso il presidio ospedaliero Alivesi, decisa dalla Direzione Generale della Asl sassarese.

«Mi vedo costretto, mio malgrado, a rispondere alla serie di contumelie, inesattezze e illazioni – scrive Orani in un comunicato al vetriolo – che la minoranza avanza nei miei confronti circa il mio operato sulla vicenda della guardia medica diurna e più in generale sui destini del presidio sanitario Alivesi, per ristabilire l'oggettività dei fatti, gratuitamente stravolta».

Orani elenca, nella sua risposta, una serie di contatti avuti con l'assessorato regionale alla Sanità che comunicava una data, poi rinviata, per un incontro che a tutt'oggi non c'è stato.

«Vorrei però assicurare – prosegue Orani – che non ci siamo messi d'accordo e non ho preso in giro gli ittiresi (non l'ho mai fatto), si è ritenuto opportuno, concordemente, di aspettare, vista la manifesta disponibilità dell'assessore, tenendo conto del poco tempo dal suo insediamento e della complessità della situazione. Considerato che le cose non si muovono assumeremo, ora, le iniziative di protesta che avevamo ipotizzato».

Orani ricorda che prima di “dichiarare la guerra” sono state messe in campo iniziative che hanno investito anche le forze politiche presenti in consiglio regionale «con risultati non molto incoraggianti».

Ma il sindaco di Ittiri risponde anche sul suo operato per quanto riguarda l’ospedale. «Durante i miei due mandati l’ospedale Alivesi è stato valorizzato con l'apertura del reparto di lungodegenza e dei poliambulatori. La sala operatoria di chirurgia è stata chiusa nel 1988, quando io ero consigliere di minoranza».

E non risparmia pesanti giudizi, Tonino Orani, nei confronti di chi lo accusa di «fallimento sotto tutti i punti di vista» accusando alcuni di loro di «attribuirsi meriti non propri a fronte di un impegno nullo».

Il capo dell'esecutivo respinge inoltre con forza l'accusa di non aver convocato il consiglio comunale dal dicembre 2013 sostenendo che da quella data «sono stati convocati diversi consigli comunali e approvate numerose delibere».

Le accuse lanciate dalla minoranza Orani le inoltre bolla come offensive e infamanti soprattutto quando viene accusato di “farla pagare ai cittadini ittiresi per la mancata elezione a consigliere regionale”. «Chi mi vede tutti i giorni al lavoro in Comune, può testimoniare che il mio impegno, dopo le elezioni regionali, è ancora maggiore in quanto - sottolinea Orani – desidero portare a compimento, in questo scorcio di mandato, iniziative e programmi importanti per Ittiri, con il supporto degli uffici comunali, costretti ad operare in una situazione finanziaria e normativa complicata e drammatica».

Il documento si chiude con un “invito” ai consiglieri che lo accusano di scarsa attività ad «esaminare il loro operato nel corso dei quattro anni di presenza in Consiglio. Sono sicuro che si renderebbero conto dell'inutilità ed inconsistenza del loro operato e a questo punto, loro sì, dovrebbero prendere le decisioni conseguenti».

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