La Nuova Sardegna

Sassari

Resa di conti nell’Upc, fuga dopo le elezioni

Resa di conti nell’Upc, fuga dopo le elezioni

Scontro con il segretario nazionale Antonio Satta. Da Porto Torres escono in 93, esodo in provincia

31 maggio 2014
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SASSARI. Hanno atteso lo svolgimento delle elezioni regionali, e poi quello delle Europee e della comunali. E ora la resa dei conti nell’Unione popolare cristiana è ufficialmente cominciata con la grande fuga di decine e decine di iscritti e dirigenti. Un segnale evidente di ciò che potrà succedere nelle prossime settimane, quando il partito del segretario nazionale Antonio Satta potrebbe ridursi ai minimi termini fino a rischiare di scomparire in Sardegna.

Il via all’esodo l’hanno dato gli iscritti dell’Upc di Porto Torres (la pattuglia più numerosa) che sono usciti dal partito in 93, compreso il segretario regionale (e attuale presidente del consiglio provinciale) Enrico Piras, già in rotta con Antonio Satta, un braccio di ferro che aveva avuto uno dei momenti più complicati durante le trattative per la formazione della giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru. Insieme a Piras hanno lasciato l’Upc anche l’ex consigliere regionale Massimo Mulas, l’ex segretario provinciale di Sassari Marco Francesconi (presidente della Multiss), il gruppo in consiglio comunale a Porto Torres, i cinque componenti dell’assemblea provinciale e altri dirigenti presenti in diverse commissioni. In tutto poco meno di un centinaio di iscritti. La notizia è stata confermata dal segretario cittadino di Porto Torres (anche lui dimissionario) Alessandro Carta che ha fatto riferimento al deliberato dell’assemblea cittadina dell’Upc del 19 maggio.

Le accuse sono chiare: «Totale assenza del partito dal dibattito dopo le elezioni Europee. Non vi è stata alcuna assemblea per avere indicazioni. Sono venuti meno il senso di appartenenza e rappresentatività rispetto a logiche politiche lontane da principi che hanno sempre ispirato il nostro modo di fare politica».

Dietro le dimissioni di massa, l’annuncio di «una nuova stagione politica, un nuovo progetto che metta insieme le richieste di movimenti, associazioni, comitati e amministratori a noi vicini».

Il gruppo di fuoriusciti dall’Upc non nasconde i malumori esistenti anche a Sassari - dopo le comunali - dove il partito ha perso tre consiglieri rispetto alle precedenti elezioni (eletto solo Tonino Falchi). Possibile rilancio di un movimento politico, si parla di Autonomia Popolare.

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