La Nuova Sardegna

Sassari

Il centro si popola tra musica e arrostite

Il centro si popola tra musica e arrostite

Successo per la manifestazione “Voci di maggio” dedicata anche ai prodotti gastronomici e ai saperi artigianali dell’isola

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Gigantesche arrostite di carne, irresistibili fritture di calamari, fiumi di birra alla spina e tanta, tantissima allegria. Ospitando la manifestazione “Voci di maggio”, tra domenica mattina e ieri sera il cuore della città si è trasformato in un grande mercato dei sapori e dei saperi tradizionali, con degustazioni dei prodotti più gustosi offerti dal territorio e dimostrazioni pratiche delle arti e dei mestieri di una volta. Chi in questi giorni di festa ha infatti scelto di restare dentro le mura, rinunciando alla quasi scontata gita al mare o in campagna, si è ritrovato al centro di una vera e propria kermesse popolare culminata la sera con concerti e sfilate di moda sul palcoscenico allestito in piazza d’Italia. E anche se il titolo dell’evento evocava sonorità di ogni tipo e gli artisti chiamati dagli Istentales erano musicisti del calibro di Eugenio Finardi, Paola Turci e Tullio De Piscopo, non è sbagliato dire che i cittadini e i turisti sono stati attratti anche dalle innumerevoli iniziative collaterali in programma sin dal mattino. Molte delle quali dedicate alle delizie enogastronomiche, come la “Sagra del maialetto” curata dalla Pro Loco di Nughedu San Nicolò, e quella del vitello. Per non parlare dei piatti tipici proposti dall’Associazione cuochi di Sassari.

Il trionfo del gusto, insomma. Ma c’è stato spazio anche per i tanti bambini presenti, rimasti a bocca aperta davanti all’esposizione - organizzata da Coldiretti - dei trattori parcheggiati ai lati delle strade, e che si sono divertiti da pazzi a montare per qualche minuto i cavallini del riding club La Fungaia di Osilo (che alla fine della prova consegnava anche un certificato di “battesimo della sella”). Il risultato è che Sassari in questo weekend lungo è apparsa viva più che mai, e una marea di gente si è riversata in quella grande area storica tra via Roma, piazza Tola, l’emiciclo Garibaldi e piazza Castello, dove in tanti si sono intrattenuti davanti agli stand agroalimentari e artigianali con i prodotti di Ittiri (dai salumi all’olio passando per il pane e per le incredibilmente comode amache in ferro battuto. Proseguendo verso largo Cavallotti, invece, a fare bella mostra erano i formaggi e il miele provenienti dalla zona di Pattada. Intorno tutti i bar pieni di gente, dove - manco a dirlo - l’argomento affrontato da tutti era la vittoria della Dinamo basket a Milano.

Confuso tra la folla anche il leader degli Istentales Gigi Sanna, instancabile organizzatore dell’evento, in compagnia di Emilio Garau, responsabile per le emergenze della Prociv Italia. I due si sono conosciuti nel 2009 in Abruzzo e come capita spesso in certe situazioni difficili, poi sono diventati grandi amici. «Sono molto soddisfatto di come è andata - racconta Sanna - per due giorni siamo riusciti a portare a Sassari la Sardegna vera. Ho visto gente arrivare da ogni angolo dell’isola, persino da Carbonia e da Teulada». Tuttavia, almeno ieri mattina, non sono stati tanti i negozianti ad aver alzato le serrande.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative