A Sorso il consiglio comunale avrà il sindaco come presidente
Lo prevede la normativa regionale: cambio di programma per Morghen neoeletto primo cittadino Ancora incerto il numero degli assessori: secondo l’Anci i posti in giunta sarebbero cinque
SORSO. Cambio di programma: Sorso non avrà il presidente del Consiglio comunale. È questa la novità dettata dalla legge regionale che a presiedere i lavori dell’aula prevede ci sia il sindaco. Ora si attende di chiarire la situazione legata al numero degli assessorati, che secondo le indicazioni dell’Anci, potrebbero essere cinque.
Il tempo stringe, e la prima seduta del Consiglio si terrà entro il 12 giugno. Appurato che la presidenza del consiglio comunale rimane fuori dalle trattative politiche, in queste ore s’intensificano i contatti fra sindaco e forze politiche per stabilire gli incarichi di giunta. Il numero degli assessorati a disposizione di Giuseppe Morghen è un dettaglio non di poco conto per determinare gli equilibri all’interno della maggioranza.
«Dalle indicazioni che abbiamo pare che la figura del presidente del Consiglio non si possa nominare a causa delle nuove norme regionali. Infatti, mentre la norma nazionale lo consente, la legge regionale 10/2011 dispone diversamente, e cioè che a presiedere il Consiglia sia il sindaco», spiega Morghen.
A scorrere la lista delle preferenze dei consiglieri (escludendo Antonello Peru) sembra di vedere la nuova giunta già al lavoro: Marivanna Pulino, Raffaela Barsi, Agostino Delogu, Gianni Tilocca e Pierluigi Spanu. Tradotto in sigle sarebbero 3 in quota Forza Italia, uno Udc e uno Mpa. Uno scenario ipotetico ma realistico, quello che vede i più votati a occupare ognuno un posto in giunta, ma che potrebbe subire variazioni d’assetto secondo il numero di assessorati che l’amministrazione potrà insediare.
Infatti, il macchinoso calcolo previsto da un’altra legge regionale in materia di enti locali (la 4/2012) prevede che «il numero degli assessori comunali non deve essere superiore a un quarto, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali, computando a tale fine il sindaco». Tradotto: 17 diviso 4 che è uguale a 4,25, che arrotondato diventa 4 o 5? Questo è il dubbio che gli uffici comunali cercheranno di chiarire nei prossimi giorni.
Intanto, l’Anci Sardegna – coordinando la norma regionale con una nazionale - suggerisce che l’arrotondamento si faccia per eccesso. Ma la legge regionale, che assorbe la disciplina nazionale in materia data la specialità dello statuto sardo, non specifica se l’arrotondamento vada fatto per eccesso o per difetto, limitandosi a indicare «arrotondamento aritmetico».
Dunque, un’altra soluzione potrebbe essere quella dell’arrotondamento alla cifra intera più vicina, portando il risultato finale a 4. L’ultima parola spetterà agli uffici comunali, prima della seduta inaugurale dell’assemblea civica prevista entro il 12 giugno.
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