L’acquisto, tra imposte e parcelle, costa più del terreno ereditato
Io e mia sorella abbiamo ereditato danostro padre un minuscolo terreno, che mia sorella vuole vendere e che io voglio tenere. Voglio comprare la sua parte, ma nessun documento distingue la mia parte...
Io e mia sorella abbiamo ereditato danostro padre un minuscolo terreno, che mia sorella vuole vendere e che io voglio tenere. Voglio comprare la sua parte, ma nessun documento distingue la mia parte e la sua. La metà del terreno vale 800 euro e vorremmo spendere il meno possibile. Cosa è più conveniente: vendita o donazione?
Lei e Sua sorella siete proprietarie in comunione ereditaria del terreno, ciascuna di voi per una quota ideale pari a un mezzo, perché nessuna ha la proprietà esclusiva di una porzione determinata di terreno. Per acquistare l’altra metà non occorre frazionarlo in due porzioni distinte. Se per acquistare corrisponde la somma di 800,00 euro, salvo l’eventuale accertamento di valore dell’Agenzia delle Entrate, il negozio da stipulare è la compravendita, il cui costo, trattandosi di terreno agricolo, senza tenere conto delle spese di visura, è il seguente: imposta proporzionale di registro minimo 1.000,00 euro; imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50,00 euro ciascuna; tassa d’archivio 27,50 euro. Il compenso del Notaio Le verrà comunicato dal professionista scelto per la stipula, che lo determina in regime di concorrenza. Se Sua sorella dovesse invece donarle la sua quota, il costo, senza tenere contro delle spese di visura, è il seguente: imposta proporzionale di donazione: esente; imposte ipotecaria e catastale nella misura minima di 200,00 euro ciascuna; tassa d'archivio 27,50 euro. Per l’onorario notarile vale quanto sopra indicato.
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