La Nuova Sardegna

Sassari

L’autoparco approda in Regione

di Barbara Mastino
L’autoparco approda in Regione

Il consigliere di Sel Cocco presenta un’interrogazione sulla chiusura della struttura dell’Ente Foreste

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OZIERI. Arriva all’attenzione del consiglio regionale la vicenda della chiusura dell’Autoparco dell’Ente Foreste di Bena Maiore a Ozieri. A presentarla è una interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta, del consigliere di Sel Daniele Cocco, che incalza il presidente della giunta e l’assessore agli Enti Locali dicendo loro che «è un dovere delle istituzioni fornire dettagliate informazioni rispetto al destino dell’Autoparco: un atto dovuto nei confronti delle 50 famiglie che dipendono da quel posto di lavoro nonché nei confronti di tutto il territorio». L’Autoparco Ente Foreste di Ozieri è (o meglio, ormai era) il centro logistico dove vengono custoditi e da dove partono i mezzi dell’Ente e i suoi cinquanta addetti svolgono attività istituzionali come lavori forestali, operatività antincendio nella stagione calda e supporto alle altre forze di Protezione Civile in campo in quei casi. La sua chiusura è stata decisa in seguito a una verifica di inagibilità ma senza alcuna comunicazione ufficiale né notizie sul futuro: una costante, ormai, per Ozieri (ma non solo), dove anche altre chiusure, su tutte quella del Punto Nascite e quelle, per ora solo paventate, della Compagnia dei Carabinieri e dell’ufficio postale di San Nicola, non sono mai state formalizzate. Il timore, quindi, è che ancora una volta la città e il territorio vengano depredate di un servizio importante. «Il territorio ozierese - dice infatti il consigliere Daniele Cocco - è stato, negli ultimi anni, vittima di scippi importanti sia nel campo sanitario che dell’ordine pubblico e la decisione di chiusura dell'autoparco appare essere in linea con le altre: un fatto che alimenta la paura e lo sconforto della popolazione e dei lavoratori. Le notizie rispetto alla permanenza dell’autoparco nel territorio ozierese - prosegue Cocco - non sono confortanti, in quanto non accompagnate da alcuna nota ufficiale proveniente dalle istituzioni atta a dare certezza e fondatezza alle stesse: attualmente si sa solo che i dipendenti sono stati collocati in ferie e alcuni automezzi, sembrerebbe, sono stati spostati negli altri autoparchi; inoltre, nonostante le notizie rispetto alla chiusura dell'autoparco parlino di scelta temporanea, di fatto, stante il silenzio assordante delle istituzioni, si ha il fondato timore che tale scelta possa diventare definitiva arrecando un altro grave danno al territorio già gravemente compromesso da scelte poco attente ed oculate effettuate sulla base di sterili calcoli matematici». Occorre avere certezze, e per questo il consigliere di Sel chiede alla giunta di fare piena luce sulla vicenda.

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