Vinyls, sicurezza a rischio negli impianti
Denuncia dei sindacati: serve un intervento della Regione per sollecitare le bonifiche nell’area Sin
SASSARI. La denuncia dei sindacati e dei lavoratori è rimasta inascoltata. Un anno fa avevano detto che il fallimento della Vinyls e il conseguente collocamento in mobilità dei dipendenti avrebbe innescato anche gravi problemi di carattere ambientale. Niente è stato fatto, e gli impegni assunti a vari livelli sono rimasti solo promesse. Solo il senso di responsabilità delle maestranze ha permesso di tamponare una situazione che altrimenti poteva degenerare con conseguenze pesanti per terreni e acque nelle aree del Petrolchimico dove hanno sede gli impianti Vinyls. D’intesa con l’assessorato al Lavoro della Provincia, è stato avviato un percorso che ha visto gli operai impiegati in Lavori di pubblica utilità e ha consentito di gestire in sicurezza l’impianto di Pvc e di svuotare le sfere del Vcm. Ora i segretari generali della Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil - Massimiliano Muretti, Luca Velluto e Giovanni Tavera - lanciano un nuovo allarme: «Il 7 luglio tutti i lavoratori saranno collocati in mobilità – affermano –, manca solo un mese a quella scadenza, un tempo insufficiente per abbandonare gli impianti in condizioni di sicurezza. I trenta giorni dovranno essere utilizzati per recuperare il tempo perduto, per definire un percorso che a Porto Marghera è già a buon punto e fare in modo che la Regione possa accedere ai fondi statali per la messa in sicurezza e la bonifica dei Siti di interesse nazionale».
A Marghera, in effetti, la Regione Veneto ha già ottenuto lo stanziamento di 3milioni e 240mila euro che permetterà di attuare un intervento «in sostituzione della società Vinyls» per poi avviare le procedure necessarie per il recupero delle somme spese per la messa in sicurezza e le bonifiche.
«É una ipotesi di lavoro che l’anno scorso abbiamo sottoposto alle commissioni Ambiente e Industria della Regione sarda – spiegano i tre segretari – era stata ipotizzata, nel corso di una audizione, la possibilità di individuare un ente o una azienda (il Consorzio industriale o l’Asa) per svolgere le operazioni e definire le attività avvalendosi anche dei lavoratori Vinyls. Stiamo ancora aspettando».
In effetti, la situazione è paradossale. Tutti sollecitano le bonifiche nell’area industriale di Porto Torres ma di fronte a una emergenza così grave regna l’indifferenza. «Le bonifiche hanno un valore sempre – hanno detto ancora Muretti, Velluto e Tavera – e non solo quando pretese alle multinazionali. Perdere la possibilità di mettere in sicurezza e risanare il sito sarebbe un delitto commesso nei confronti del territorio e dei lavoratori. Chiediamo un incontro urgente con il presidente della Regione e l’assessore all’Ambiente per trovare la soluzione a un problema urgente».
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