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A San Giuseppe arriva la “festha di la linga sassaresa”

A San Giuseppe arriva la “festha di la linga sassaresa”

SASSARI. Una “festicciola” divertente e divertita, ma con un tema tutt’altro che poco serio: la salvaguardia della lingua sassarese e la sua diffusione trai giovani scolari grazie all’aiuto dei loro...

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SASSARI. Una “festicciola” divertente e divertita, ma con un tema tutt’altro che poco serio: la salvaguardia della lingua sassarese e la sua diffusione trai giovani scolari grazie all’aiuto dei loro professori.

Il tutto in programma il prossimo martedì a partire dalle 12, in occasione dell'ultimo giorno di scuola, organizzato dalla classe 2C del II circolo di San Giuseppe (via Enrico Costa). Il nome: “Festha di la linga sassaresa”.

Una lingua, quella sassarese, che gli scolari aiutati dai docenti (li masthri) Gabriella Oggiano, Antonella Spanedda, Giovanna Sanna, Monica Ruiu, Antonietta Stangoni e Fabritziu Dettori stanno imparando a fare propria sia nel parlato sia nello scritto, grazie ad un simpatico e divertente lavoro di educazione linguistica e di valorizzazione delle tradizioni culturali di Sassari.

Un impegno iniziato con la prima elementare con racconti, gobburi, canzoni, ma soprattutto con l'insegnamento (in sassarese) delle parole di "prima necessità" per un utilizzo pratico nella comunicazione normale, in famiglia, nella scuola, ecc. Gli scolari, quindi, hanno imparato i termini sassaresi dei colori, di alcuni oggetti, degli animali, delle espressioni del viso, delle varie parti del corpo umano (e in generale di tutti i “trucchi” usati per imparare una qualunque lingua straniera), e a inserirli in brevi discorsi, domande e giochi.

«Con la differenza che il sassarese – spiegano gli organizzatori della “festicciola” – è una lingua che piace ai bambini e, grazie a loro, alle loro famiglie, le quali, con una percezione e coscienza nuove, hanno capito che può essere anche utile. Ancora gli scolari sono in una fase interlinguistica che richiede la traduzione nel passaggio dall'italiano al sassarese. Siamo, quindi, lontani dall'automatismo tipico dei bilingui, ma gli stessi bambini ci danno sostegno e speranza per arrivare a tale obiettivo. Per condividere con tutti i sassaresi questa lingua, gli scolari, nella data citata, faranno volare piccoli messaggi, scritti in sassarese da loro stessi, mediante palloncini colorati».

Il giorno, tutti i presenti, convocati con un comunicato stampa rigorosamente in lingua, saranno invitati a parlare solo in sassarese.

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