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Bolletta pazza al Blu Star di Ossi

Bolletta pazza al Blu Star di Ossi

Muresu: mai ricevuto notifiche Telecom e ora rischiamo di pagare 40mila euro

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OSSI. Circa tre anni fa nella cassetta delle poste si erano visti recapitare una bolletta Telecom da 12mila euro. «Il funzionario – racconta il titolare della discoteca Blu Star (nella foto) – non la mandò in addebito perché si rese conto subito che era anomala». Nel frattempo i proprietari del noto locale di Ossi decidono di cambiare gestore della telefonia. Ma quella bolletta continua il suo viaggio finché nei giorni scorsi il postino recapita un decreto esecutivo che obbliga i titolari del Blu Star a pagare la bellezza di 40mila euro.

Per capire cosa è successo nel frattempo, bisogna fare un passo indietro.

«Il postino del paese – racconta Piero Muresu – sa che noi non riceviamo la posta al Blu Star perché la discoteca resta chiusa per tanto tempo e quindi abbiamo indicato come indirizzo per la ricezione della posta un bar del paese. È successo che a luglio è subentrato per un periodo limitato di tempo un nuovo portalettere, evidentemente non sapeva di dover recapitare la posta al bar e immaginiamo che abbia lasciato qualche notifica al Blu Star. Anche se mai abbiamo trovato lettere della Telecom». Poi succede «un fatto che rischia di metterci davvero in ginocchio». Ossia: «Qualche giorno fa il legali della Telecom ci hanno notificato, stavolta al bar del paese perché nel frattempo è rientrato il vecchio postino, un decreto esecutivo di 40mila euro. Abbiamo anche scoperto che mentre noi eravamo passati all’altra compagnia telefonica, loro continuavano a inviare fatture per consumi nostri ad altri indirizzi, addirittura una persino a Pozzuoli. Non capiamo davvero cosa sia successo ma questo disguido va chiarito quanto prima. Da parte nostra c’è stata e c’è assoluta buona fede, noi non abbiamo mai ricevuto notifiche di pagamento e quando per scrupolo siamo andati a vedere la cassetta postale del Blu Star non abbiamo trovato nulla. Probabilmente è andata persa in qualche modo». Resta il fatto che Muresu si è già rivolto a un legale che sta preparando il ricorso. «Siamo molto preoccupati ma allo stesso tempo fiduciosi di poter dimostrare che quella notifica a noi non è mai arrivata». (na.co.)

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