La Nuova Sardegna

Sassari

Gli universitari in gara nella Regata del Pescatore

di Emanuele Fancellu

Per la prima volta gli studenti hanno partecipato numerosi alla rievocazione Una grande folla ha assistito alla vittoria della “Capo Amato” allo Scogliolungo

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PORTO TORRES. Anche quest’anno si è corso per il secondo posto. Alla Regata del Pescatore, rievocazione storica organizzata dall’Asso.VeLa patrocinata da Comune di Porto Torres e università di Sassari giunta all’ottava edizione, come accade appunto da otto anni a questa parte, ha trionfato “Capo Amato”. Troppo forte l'equipaggio dell’armatore Pietro Fois per gli altri sei partecipanti: “Capo Amato” ha preso il largo fin dalla partenza dalla spiaggia dello Scogliolungo e non è stato più raggiunto, giungendo in solitaria e con buon vantaggio su “Auriga Uniss”, barca dell’armatore Lorenzo Nuvoli con al timone Giulia Pick, studentessa di Veterinaria proveniente da La Spezia. “Auriga Uniss” aveva a bordo per la prima volta un equipaggio composto dagli studenti dell’università di Sassari: oltre a Giulia Pick, Simone Tinteri, Alessandro Sabino e Diego Masala, che hanno dato prova di grande abilità infatti, dopo una partenza difficoltosa che li ha visti cominciare la gara all’ultimo posto, hanno risalito posizioni superando sul traguardo “Carlotta” di Massimiliano Ballisai, "Letizia Madre" di Walter Usai con a bordo l'universitaria Stefania Usai, “Sara” di Francesco Sannino, “San Paolo” dell’armatore Michele Accone, universitario come il resto dell’equipaggio composto da Giacomino e Michele Pintore, Carlo Montella, Riccardo Piras e Riccardo Cavazzuti, e “Camilla”, imbarcazione con a bordo tutti studenti del Nautico Paglietti. Sul traguardo gli equipaggi sono stati accolti da cinque ragazze dell”associazione culturale Etnos che, in costume turritano, hanno impersonato le mogli dei pescatori. In una splendida giornata di sole, i sette legni sono partiti dalla spiaggia dello Scogliolungo davanti ad un’entusiasta cornice di pubblico che ha seguito l’evolversi della competizione dai muretti del Lungomare. La gara, una rappresentazione storica con gli equipaggi vestiti come gli antichi pescatori, dopo la partenza a remi dalla spiaggia, ha visto i “pescatori” depositare un simbolico pescato composto a un peso numerato, una sagola e un galleggiante consegnati separati al timoniere e ricomposti nel tragitto. Dalla zona di pesca, una volta calato in mare il finto pescato, le barche hanno issato le vele e si sono date battaglia in un percorso a triangolo disegnato sulla marina turritana, quindi, ritornate nell”area di pesca e recuperato il pescato, hanno fatto rientro a remi in spiaggia, accolte dal pubblico e dalla donne in costume. Per l”anno prossimo l”idea è estrapolare la rievocazione dal contesto della Festha Manna e costruirvi attorno un evento con convegno.

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