Caos Tasi, assalto a commercialisti e Caf
La scadenza il 16 giugno della nuova imposta manda in tilt i consulenti. Alivesi: il sindaco la rinvii al 31 luglio come Bologna
SASSARI. È caos Tasi. Incombe ormai la scadenza della nuova imposta sui servizi indivisibili che, insieme alla Tari, ha sostituito l'Imu (in parte, in realtà, perché la vecchia imposta patrimoniale resiste ancora per seconde case, immobili di pregio, negozi e altri fabbricati). Sassari, infatti, insieme a Porto Torres, Alghero e un manipolo di altri comuni ha fatto in tempo a deliberare sulle aliquote. E i proprietari di casa, ma anche gli affittuari, sono chiamati a versare la prima rata dell’imposta entro lunedì 16.
Una giornata davvero da dimenticare visto che, con il più classico degli ingorghi fiscali, sarà anche il giorno in cui bisognerà pagare le imposte legate al Modello unico e al Modello Irap 2013, Irpef e Ires (entrambe con le relative addizionali), Irap, saldo Iva per il 2013, imposta sostitutiva per la rivalutazione dei beni d'impresa e iscrizione alle Camere di commercio. E lo stesso giorno sarà anche l’ultimo per consegnare il modello 730/2014 e il 730-1 a un Caf, un commercialista, un esperto contabile o a un consulente del lavoro.
Abbastanza per far saltare per aria tasche e teste. Con i Caf che da lunedì sono stati letteralmente presi d’assalto. L’ordine dei commercialisti che ha diramato una nota di fuoco. E il consigliere comunale di Forza Italia Manuel Alivesi, commercialista a sua volta, che prova a limitare i danni con un accorato invito al nuovo sindaco Nicola Sanna (che nella passata giunta era assessore al Bilancio e tributi): «Faccia slittare il pagamento della prima rata Tasi fino al 31 luglio. Si può fare, anzi è già stato fatto, dal Comune di Bologna. Basta un’ordinanza, che il sindaco ha già i pieni poteri per emettere».
Un appello (ufficializzato in un’interpellanza depositata ieri in Comune) che farebbe davvero piacere ai Caf cittadini, talmente sotto pressione da consigliare (sottovoce) di saltare in caso di problemi il pagamento, pagando una penale non proibitiva (il 3,5 per cento).
«Per quanto ci riguarda – sottolinea la responsabile del Caf della Cgil Maria Ausilia Rais – cerchiamo di dare risposte a tutti. Ma è palese che è impossibile riuscirci». Lunedì le richieste evase sono state 180, martedì oltre 200. «Anche io – spiega la responsabile – sono agli sportelli. Siamo in sette qui a Sassari, tutti molto preparati. Ma le difficoltà sono enormi. A iniziare dal fatto che le diverse delibere che i comuni hanno adottato sulla Tasi non sono state ancora “caricate”. E quindi se qualcuno viene a chiederci di pagare la Tasi per Sassari e Alghero noi dobbiamo applicare due regimi di detrazioni diverse. Che non sempre conosciamo nei dettagli». Le detrazioni sono infatti uno dei problemi fondamentali. A Sassari, ad esempio, ci sono sconti per chi vive solo, per chi usa la casa stagionalmente, per i fabbricati rurali a uso abitativo. E l’esenzione legata al reddito Isee. Ad Alghero o Porto Torres si sono fatte scelte diverse. «Chiaramente – spiega la responsabile del Caf – non entriamo nel merito delle scelte. Ma sottolineiamo che i Caf non sono in grado, come ampiamente annunciato, di fare fronte a questa situazione. Avremo bisogno di un mese solo per la Tasi, e invece siamo sotto pressione per una serie di scadenze che proprio il 16 giugno si accavallano».
La stessa linea che porta avanti Manuel Alivesi. «La buona fede del mio intervento – spiega il consigliere Fi – è resa evidente dal fatto che io non entro nel merito delle aliquote, della scelta di approvare la delibera, degli errori che pur ci sono nelle detrazioni. Sottolineo solo che Caf e commercialisti sono sotto pressione, ma soprattutto lo sono i cittadini. Chiamati a un esborso che rischia di mettere in ginocchio non poche famiglie e imprese. Tra le tante tasse in scadenza la Tasi può essere rinviata, senza danni. Lo ha già fatto Bologna, che non è certo un covo di forzaitalioti anti-tasse. Lo può fare anche Sassari. E sarebbe una gran cosa se il sindaco Sanna prendesse questa importante decisione».
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