Raid vandalico, scuolabus fermi
Danneggiati mezzi del Comune, servizio sospeso e disagi per gli utenti. A Balai bruciato bagno chimico
PORTO TORRES. Nell’ultimo giorno dell’anno scolastico gli alunni delle scuole elementari e medie che viaggiano con i due scuolabus sono rimaste a piedi. Il problema non era dovuto a un guasto meccanico dei due mezzi di trasporto del Comune, che mettevano regolarmente in moto, ma alla mancanza degli specchietti retrovisori e dei tergicristalli che i vandali avevano divelto lunedì notte introducendosi nell’area privata dove erano custoditi i mezzi. I due scuolabus si trovano nel cortile dell’ex scuola di viale delle Vigne, e sono stati presi di mira da persone che scelgono gli atti vandalici per esprimere una contestazione che alla fine danneggia tutti. Ieri mattina i dirigenti scolastici dei due Istituti comprensivi hanno ricevuto continue chiamate da parte dei genitori che fanno viaggiare i loro figli con i due pullmini gialli, costretti a loro volta ad arrangiarsi con altri mezzi (soprattutto gli alunni nomadi) per arrivare alla sede scolastica di appartenenza. I dipendenti dell’Ufficio scolastico si sono accorti del danno (quattro specchietti e i tergicristalli) dopo la chiamata degli autisti, e nel frattempo hanno provveduto ad avvisare le scuole spiegando che gli scuolabus non potevano viaggiare perché non idonei. E’ scattata la denuncia ai carabinieri, che hanno effettuato immediatamente il sopralluogo per acquisire informazioni e anche le immagini delle due telecamere presenti nella palazzina dei Tributi. I militari, al comando del capitano Romolo Mastrolia, provvederanno a sbobinare i nastri per vedere se ci sono le immagini dei vandali nella loro opera distruttrice. Non si capisce la rabbia contro gli scuolabus utilizzati per portare a scuola i bambini, una forma stupida che potrebbe però potrebbe costare cara a coloro che credono di aver compiuto chissà quale impresa dopo la visione dei filmati. Una telecamera era infatti piazzata in direzione dell’intera area del cortile, ed è molto probabile che gli intrusi di possano trovare nei guai dopo il raid teppistico. Nell’ultimo giorno di scuola i sessanta bambini e ragazzi che prendono i pullmini si sono dovuti accontentare di viaggiare con mezzi privati, mancando di salutare gli autisti e dare così l’arrivederci al prossimo anno. In una tre giorni di Festha Manna particolarmente tranquilla, grazie anche al lavoro delle forze dell’ordine e all’educazione civica dei più, ci sono stati episodi isolati che confermano la difficoltà di alcuni di adattarsi alla convivenza civile. Nel piazzale di Balai, per esempio, qualcuno si è divertito a bruciare un bagno chimico, riuscendo nell’intento di distruggere solo la parte inferiore forse perché disturbato da altre presenze in una zona particolarmente frequentata del Lungomare. Si tratta di episodi che comunque non fanno assolutamente parte della cultura cittadina, ma che da qualche tempo a questa parte si presentano improvvisamente prendendo di mira sempre il patrimonio pubblico come segno di vandalismo e di protesta. Qualcuno che abita di fronte al mare ha lamentato pure l’alto volume che proveniva dai concerti organizzati nei parcheggi dello “Scoglio Ricco”, nonostante una certa distanza dai primi centri abitati. Una difficoltà evidente a rispettare le regole, che pure ci sono.
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