La Nuova Sardegna

Sassari

Castelsardo, primo Consiglio

di Donatella Sini
Castelsardo, primo Consiglio

Domani alle 18 l’assemblea comunale. Grande attesa per la nomina dei quattro assessori

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CASTELSARDO. Domani alle ore 18 al palazzo comunale è in programma la prima convocazione del consiglio comunale eletto il 26 maggio scorso. L’ordine del giorno prevede, come da prescrizioni di legge per la prima assemblea, la verifica delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri, il giuramento del sindaco, la comunicazione dei componenti della Giunta e la nomina della nuova commissione elettorale.

Le consultazioni appena concluse hanno sancito l’elezione a sindaco di Franco Cuccureddu, ex consigliere regionale, già sindaco della città dei Doria per due legislature che è tornato alla guida del comune dopo la fine anticipata del mandato amministrativo della giunta guidata dal suo ex delfino Matteo Santoni. La nuova assemblea, guidata da Cuccureddu sarà così composta. In maggioranza: Silvia Bua, Daniela Colombino, Antonella Fiori, Massimiliano Fiori, Maria Speranza Frassetto, Renato Posadino, Michele Salvo, Giuseppe Serra, Valentina Ruiu, Salvatore Suzzarellu e Maria Lucia Tirotto. Il gruppo di opposizione sarà invece rappresentato da Matteo Santoni, Assunta Palmas, Roberto Fiori e Loredana Bianco.

Attesissime le comunicazioni sulla composizione della giunta mentre nessuna sorpresa si prevede per il nome del vice sindaco. L’ambita carica sarà ricoperta, con tutta probabilità, dal fedelissimo Salvatore Suzzarellu, braccio destro di Cuccureddu da lunghi anni e “storico” assessore ai Servizi sociali. La nuova giunta sarà invece composta da appena quattro elementi, come prevedono la recenti diposizioni di legge in materia, due in meno rispetto ai sei delle passate legislature. Si attende quindi di sapere se verrà applicato il principio del “maggior numero di preferenze” (in questo caso gli scranni verrebbero assegnati a Massimiliano Fiori, Salvatore Suzzarellu, Maria Speranza Frassetto e Maria Lucia Tirotto) oppure se verranno seguiti altri criteri o addirittura, come si vocifera sin dai primi giorni di campagna elettorale, se verrà “premiato” chi ha fatto confluire i propri consensi verso una squadra, originariamente avversaria.

Altro arcano, di cui si attende risposta, riguarda la possibilità, come è avvenuto nella precedente legislatura, che un paio di assessori vengano fatti dimettere (rimanendo in giunta come “tecnici”) per far posto in consiglio comunale a qualcuno dei non eletti.

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