Chiaramonti, ordinanza contro i roghi
CHIARAMONTI. Considerata la presenza di rovi, sterpaglie e altri rifiuti infiammabili che possono causare gravi problemi di ordine sanitario e, in particolare con l’arrivo della stagione calda,...
CHIARAMONTI. Considerata la presenza di rovi, sterpaglie e altri rifiuti infiammabili che possono causare gravi problemi di ordine sanitario e, in particolare con l’arrivo della stagione calda, pericolo di incendi, il sindaco di Chiaramonti Marco Pischedda ha firmato un’ordinanza per contrastare questi rischi per l’anno 2014.
L’ordinanza vieta nel periodo compreso tra i primi di giugno e il 15 ottobre di accendere fuochi, anche per abbruciamento di stoppie e residui vegetali; di smaltire braci; di gettare dai veicoli, o comunque di abbandonare sul terreno, fiammiferi, sigarette e altro tipo di materiale acceso che possa innescare o propagare il fuoco. E ancora è assolutamente vietatao fermare gli automezzi con la marmitta catalitica a contatto con materiale soggetto a infiammarsi con le alte temperature.
I proprietari e i conduttori di terreni devono attenersi a determinate prescrizioni da rispettare entro il 15 giugno: devono ripulire da rovi, sterpaglie e materiale secco l’area limitrofa a strade pubbliche per una fascia di almeno tre metri; creare fasce parafuoco attorno a fabbricati rurali; fasce arate e fasce protettive.
I rifiuti ottenuti dalla pulizia di terreni, orti e giardini devono essere smaltiti con la apposita raccolta differenziata. Chiunque avvisti un incendio o sia in possesso di informazioni utili all’individuazione dei responsabili di un incendio è sempre tenuto a segnalarlo al numero verde 1515 o al numero 115 dei vigili del fuoco. Un’azione davvero meritoria. Nello spegnere un incendio infatti il tempismo è uno dei fattori fondamentali, e una segnalazione immediata di un focolaio può salvare centiania di ettari di verde.
Letizia Villa
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