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Sassari, Odradek chiude i battenti: amara fine di una libreria

di Antonio Meloni
Sassari, Odradek chiude i battenti: amara fine di una libreria

L’annuncio su Fb, poi il silenzio sulla sorte del caffè letterario di via Torre Tonda. Nel 2011, dopo una crisi e un appello, Rita Marras aveva salvato la sua “creatura”

12 giugno 2014
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SASSARI. Di fronte a quella serranda abbassata in tanti hanno pensato a un impegno imprevisto o a una indisposizione. Impossibile, conoscendola, che Rita Marras potesse aver deciso di chiudere senza preavviso. Poi il tam tam ha cominciato a battere su facebook e la notizia si è diffusa in un baleno, anzi, per usare il gergo dei social, in modo virale.

La libreria Odradek chiude i battenti e questa volta la decisione sembra avere il sapore amaro di una sentenza senza appello. Al momento si ignorano i motivi che hanno portato la titolare, dopo tanti anni di impegno e passione, ad abbassare definitivamente la serranda della popolare libreria di via Torre Tonda. Da ieri, Rita Marras ha deciso di osservare una sorta di silenzio stampa. Il telefono della libreria squilla a vuoto, il cellulare risulta staccato, nessuna risposta alle tante mail inviate nelle ultime ore da amici e conoscenti che tentano di capire il perché di questa decisione drastica e repentina. E’ ragionevole supporre che l’ennesima attività commerciale sia stata fagocitata dalla quella crisi che da qualche anno attanaglia il mercato divorando senza ritegno imprese ritenute fino a poco tempo fa floride e vitali. Ma in mancanza di una versione ufficiale non si può andare oltre la congettura e sperare, magari, che possa trattarsi solo di un altro momento critico.

Nel 2011, infatti, in circostanze analoghe, la libreria Odradek si era trovata improvvisamente in cattive acque e la titolare aveva lanciato un appello a cui avevano risposto in tanti. Si era messa in moto un’autentica catena di solidarietà al punto che Rita, in un tempo relativamente breve, era riuscita a riavviare i motori e ripartire con slancio. Quella di Odradek, per tanti versi, è considerata una libreria “militante”, nata una decina d’anni fa, si era specializzata nella vendita di titoli alternativi, legati all’ambiente, all’ecologia alla geopolitica e ai diritti umani. Il taglio di caffè letterario ne aveva fatto un angolo esclusivo, incastonato nel cuore del centro storico, a due passi dall’Università. La saletta interna, ricavata nel sottopiano, dove un tempo c’era un vecchio magazzino con la tradizionale volta a botte, era diventato abituale ritrovo di lettori, autori, intellettuali e appassionati di letteratura.

Lo scorso autunno, grazie a un protocollo d’intesa siglato con l’Associazione editori sardi, era diventata la prima libreria dell’isola specializzata nelle vendita di titoli e autori esclusivamente sardi. Il marchio Odradek compariva regolarmente sulle locandine di eventi importanti e non solo di carattere letterario. L’ultimo, in ordine di tempo, è la seconda edizione del Forum “Poderi al popolo” un incontro-dibattito sui temi della sovranità agroalimentare promosso proprio ieri nell’aula magna del dipartimento di Agraria dell’Università. Tanti i post pubblicati su facebook per commentare la notizia della chiusura di una libreria ormai ritenuta prezioso frammento della storia culturale di Sassari.

La speranza, in queste ore, è che si tratti solo di un momento e l’auspicio dei tanti fan, adesso, è di rivedere al più presto riaperta la porta del popolare caffè letterario battezzato con il nome di un essere immaginario e misterioso nato dalla geniale inventiva di Franz Kafka.

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