In aula per una pizza da 1,81 euro
Coppia a processo per furto aggravato in un supermercato di via Amendola
SASSARI. Erano finiti tutti e tre nei guai per una pizzetta da 1 euro e 81 centesimi: un minorenne e la coppia di adulti che era con lui in quel momento al supermercato Conad di via Amendola. Il minorenne (che è stato già processato per questa vicenda) era con il cugino e sua moglie, il 19 marzo 2010. La coppia gli aveva comprato un trancio di pizza al banco gastronomia, ma lui ne voleva un’altra. Così l’aveva ordinata e poi, credendo di non essere visto, aveva aperto la bustina di carta bianca, aveva tolto il trancio per infilarlo nella prima confezione, in modo che fossero una sull’altra. Aveva richiuso lo scontrino adesivo pensando che nessuno potesse notare la differenza solo in base al peso della busta. E invece prima che arrivasse alla cassa è scattato l’allarme: qualche commesso l’aveva visto e aveva chiamato i carabinieri. Bloccato il ragazzino, nei guai era finita però anche la coppia: i carabinieri avevano identificato tutti e tre e fatto partire la denuncia.
Ieri mattina, davanti al giudice Capitta, si è aperto il processo per la coppia di adulti accusati insieme al minore (sono assistiti tutti e tre dall’avvocato Giuseppe Onorato) di furto aggravato in concorso. Dove il “concorso” già di per sè vacilla e dove l’aggravante starebbe nell’aver «usato violenza sulle cose asportando la bustina di plastica con cui era avvolta la pizzetta». Facile immaginare lo stupore in aula quando il pubblico presente ha capito quale era il reato per il quale la coppia veniva processata. Il giudice ha rinviato a novembre del 2015. (na.co.)
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