I piccoli partiti: ok a Sanna Il sindaco: ora lavoriamo
Solo Sel e parte del Partito dei sardi rimangono critici verso il primo cittadino L’Idv, La Base, Cd e mezzo PdS si sganciano: basta con i soliti pasticci nel Pd
SASSARI. Doveva essere una giornata di riflessione nella coalizione di centrosinistra che governa la città dopo le bordate ad alzo zero dei giorni scorsi. Silenzio dal sindaco Sanna e dal suo staff, che fa solo filtrare la laconica frase: «È tempo di lavorare e di riflettere». Silenzio da parte della composita galassia democratica, esclusa in gran parte da Sanna durante la composizione di una giunta decisamente di rottura.
Ma a tenere alta la tensione ci pensano 4 sigle della coalizione, tutte meno Sel e Upc a questo punto, visto che anche l’Idv si smarca dal gruppone contrario alle scelte di Sanna. Con il segretario provinciale dell’Idv Andrea Ibba che ha visto apparire per ben due volte il nome del “suo” consigliere Giampaolo Manunta a calce delle dure lettere spedite il giorno della proclamazione della giunta, e il giorno successivo.
Lettere, per l’appunto, firmate da tutti i consiglieri del Pd fuori dal correntone che appoggia Sanna (i 4 di Demontis, e il gruppo di Lai-Spissu-Ganau), e da Giancarlo Serra del partito dei Sardi, iper critico fin dalle prime battute sull’ipotesi di nomina del suo coordindatore provinciale Ottavio Sanna, poi realizzatasi. A questi il secondo giorno si è anche aggiunto Marco Manca di Sel, dando plastica rappresentazione del fatto che Sanna ha urtato con le sue scelte, non solo i “compagni” del Pd, ma anche i piccoli della coalizione.
Non tutti a quanto pare. Con Ibba che tuona: «Manunta non ha mai formato nessun documento critico nei confronti della composizione della giunta Sanna. Se qualcuno di deve rammaricare per la composizione della giunta prima che il sindaco sono proprio i partiti della coalizione. I partiti piccoli non sono riusciti a fare sintesi e hanno preferito mettersi a contare uno voto in più o in meno. Andava invece trovato un accordo forte e condiviso su un uomo e una donna, fuori dagli schemi».
Sulla stessa linea la lettera di solidarietà firmata da Pietro Delogu della Base, Nino Marginesu di Cd, Ottavio Sanna del Pds (che dunque si spacca): «Prendiamo atto, nostro malgrado, che nel Pd continua a persistere una parte stantìa, che porta avanti una lotta interna. Ad oggi possiamo infatti assicurare che qualsiasi azione della componente governativa, è stata proposta, discussa e nominata di comune accordo fra il sindaco e i rappresentanti tutti, o almeno, tutti coloro che hanno voluto partecipare a scelte e decisioni comuni. Con questo documento intendiamo ribadire la nostra più totale fiducia nel lavoro che il Sindaco Nicola Sanna sta portando e porterà avanti, consapevoli, che ha le capacità e le qualità umane per essere la persona che i cittadini hanno indicato con l'elezione a sindaco per guidare l'esecutivo, il consiglio, l'intera coalizione e la città.
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