Quei pastori che rifiutarono soldi pubblici
CHIARAMONTI. Chi rifiuterebbe tre miliardi e mezzo circa di lire in previsione di un piano di riforma che dovrebbe mirare a migliorare l’esistente e la qualità del lavoro? Sembra una storia...
CHIARAMONTI. Chi rifiuterebbe tre miliardi e mezzo circa di lire in previsione di un piano di riforma che dovrebbe mirare a migliorare l’esistente e la qualità del lavoro? Sembra una storia incredibile, frutto della fantasia popolare, eppure è quanto realmente successo a Chiaramonti negli anni Settanta, quando i pastori e gli allevatori del paese, o almeno chi su di loro ebbe potere decisionale, rifiutarono a priori la realizzazione di un comprensorio agropastorale approvato, invece, dall’amministrazione comunale e dai tecnici dell’assessorato all’Agricoltura. Le aziende aderenti, per poter godere dei benefici previsti dalla legge regionale, si sarebbero dovute unire in cooperative. Ma i pastori di Chiaramonti dissero “No!”.
La clamorosa vicenda ebbe grande eco sulle colonne della “Nuova Sardegna” ma anche su testate nazionali e richiamò l’attenzione persino dell’allora rubrica televisiva “Tam Tam” di Rai 3 che giunse in paese con una troupe per filmare una delle tante assemblee, la diciottesima, convocata sull’argomento. A portarci a riflettere sulle motivazioni, e le conseguenze, del rifiuto di quella che egli stesso, in uno dei suoi interventi sulla “Nuova”, definì «un’occasione storica per farci uscire dalla crisi e dalla miseria» è Carlo Patatu con il suo ultimo libro “Il gran rifiuto. Questi miliardi non li voglio no! Gli allevatori di Chiaramonti rispondono picche al piano regionale di riforma agro-pastorale”. Un documento, di grande importanza per comprendere la comunità, che Patatu ci restituisce avendo seguito le tappe dell’intera vicenda prima come sindaco di Chiaramonti nel quinquennio 1970-75 e poi come ex sindaco e cronista sotto la legislatura del fratello Tore. L’opera sarà presentata sabato 21 giugno, alle ore 18, nella sala del Consiglio comunale in via Brigata Sassari per iniziativa del Comune e del Lions Club di Castelsardo.
Oltre all’autore del libro, che è anche presidente del Lions Club di Castelsardo, alla presentazione interverranno il sindaco di Chiaramonti Marco Pischedda; il giornalista di Rai Sardegna Mario Mossa; il professor Narduccio Dessole, autore della prefazione del libro; il dottor Silverio Forteleoni del Lions Club di Calangianus, autore della grafica e dell’impaginazione, e il cantautore Franco Sechi, presidente dell’associazione culturale Carruzu Longu.
Nel corso della serata sarà anche proiettato il video “Pastori in Sardegna”, documentario Tv di Franco Biancacci che venne trasmesso su Rai 1, a “Tam Tam”, nel marzo 1978 su quell’assemblea popolare di fine 1977 che Patatu definisce “L’agorà del gran rifiuto” e i cui interventi di chi in quell’occasione prese la parola (tra amministratori e tecnici, pastori e operai, insegnanti, studenti e casalinghe) sono riportati integralmente nelle pagine del libro.
Letizia Villa
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