Dieci sfidanti nella finale del premio canoro
Domani sera subito dopo la partita dell’Italia via all’ultima fase del concorso “Una voce per Ozieri”
OZIERI. Arriva al gran finale la manifestazione “Una voce per Ozieri”, giunta quest’anno alla quinta edizione, che domani vedrà sfidarsi in piazza San Francesco i dieci finalisti che si sono distinti durante il tour dei mesi scorsi. Iniziata nel marzo scorso nel ristorante Le Liliacee, la competizione ha fatto tappa in alcuni locali ozieresi per poi trasferirsi all’aperto in alcuni tra i più bei siti di attrazione turistica della città: da qui il sottotitolo di quest’anno, Sing in the Street, per un evento che ha voluto quest’anno valorizzare tra l’altro le Grotte di San Michele e l’ex convento delle Clarisse e che terminerà in una delle più caratteristiche piazze del centro storico ozierese. Domani quindi sarà l’ultima tappa di un’edizione ricca di novità, a cominciare dall’apertura ai gruppi musicali sino alla possibilità per i solisti d’essere accompagnati da più strumenti. Oltre ai concorrenti, nella serata presentata da Gavino Neri si esibiranno come ospiti i vincitori di varie manifestazioni collegate al circuito di Ozieri Eventi, (Sarule’s Got Talent si Sarule e Fattore X di Cagliari), i vincitori delle quattro precedenti edizioni, Morgana Brais da Io Canto, Federica Novigli e Giuseppina Testone da Casa Sanremo, e un piccolo prestigiatore “a sorpresa”. La serata inizierà alle 18 con la proiezione della partita Italia-Costa Rica su un maxi schermo e proseguirà alle 21 con la musica. Il tutto nella cornice della bellissima scenografia preparata per l’occasione Paolo Demontis, di 3D Design lavorazione polistirolo, che proporrà come sempre un allestimento d’eccezione. Nel corso della serata saranno inoltre in funzione dei servizi di ristoro.
«La finalissima segna la conclusione di una bellissima avventura ma comunque di un’edizione molto sofferta - dice il patron della manifestazione Antonello Pala - soprattutto per i tantissimi impegni che abbiamo preso quest’anno. Non ci ha aiutato sicuramente il tempo, ma abbiamo avuto cantanti provenienti da tutta la Sardegna però pochissimi ozieresi, che quest’anno hanno dato forfait. Questo ci fa pensare - aggiunge - che competizione e location andrebbero riviste: fatichiamo per avere il minimo indispensabile dalle istituzioni in termini di servizi, visto che non abbiamo mai chiesto alcun contributo economico ad alcun ente ma solo il palco e alcune forniture di energia. Capiamo la crisi, ma non possiamo accollarci da soli tutti questi oneri per una manifestazione che da anni riempie i locali e le piazze cittadine con delle ricadute economiche positive e dei risultati televisivi molto importanti». Sarà la fine di “Una Voce per Ozieri?” (b.m.)
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