In campo due soli sfidanti: Carpinelli e Sanna Passino
Rispettivamente 345 e 263 voti mentre esce di scena Marco Vannini. Il 25 giugno alle urne per il ballottaggio
SASSARI. Massimo Carpinelli ed Eraldo Sanna Passino al ballottaggio per l’elezione del nuovo rettore dell’ateneo turritano. In vantaggio il docente di Fisica del Dipartimento di Chimica e Farmacia con 345 voti sul collega direttore dell’ospedale veterinario che ha ottenuto 263 preferenze. Il terzo candidato, l’economista e docente nel Dipartimento di Economia Marco Vannini ha riportato 122 voti mentre sono state contate 8 schede bianche e 9 nulle. L’affluenza alle urne è stata di un soffio superiore alla prima votazione con 85,5 per cento su 85 per cento.
Un risultato, quello di ieri, solo parzialmente prevedibile nei numeri anche se il raggiungimento della maggioranza assoluta da parte di uno dei candidati (414 i voti necessari), e quindi l’elezione del rettore, era considerata praticamente impossibile. Si conferma dunque la tendenza manifestata dagli elettori già nella votazione di martedì scorso quando Carpinelli aveva superato abbondantemente gli avversari ottenendo 229 voti. Avversari che mercoledì sera, in seguito a frenetiche trattative che si sono svolte all’interno dei vari Dipartimenti cittadini, da quattro sono diventati due. Si erano ritirati dal campo Andrea Montella, direttore del Dipartimento di Scienze mediche e Giuseppe Pulina, direttore del Dipartimento di Agraria. Il primo per confluire nella candidatura di Sanna Passino con il suo pacchetto di voti nel tentativo di creare una forte alleanza che potesse polverizzare la sorprendente ascesa del fisico nucleare, il secondo per fare un passo indietro senza che dal suo Dipartimento emergesse alcuna indicazione di voto.
Oggi le preferenze si sono redistribuite regalando a Carpinelli un distacco ancora più marcato, quegli 82 voti (nella precedente giornata elettorale lo scarto con Sanna Passino era stato di 79 preferenze) che potrebbero consentire allo scienziato cinquantenne di Benevento di indossare il mantello di ermellino e dirigere l’università di Sassari per i prossimi sei anni. Ma ovviamente nessuna previsione è possibile.
Il programma di Sanna Passino si basa sul rinnovo della didattica e sulla valorizzazione del carattere “generalista” dell’ateneo cioè di tutte le discipline, sia scientifiche che umanistiche. Quello di Carpinelli punta al lancio dell’università verso orizzonti internazionali basato sul rinnovo e su grandi progetti di ricerca.
Ora non resta che attendere il 25 giugno quando gli elettori torneranno alle urne. (g.g.)
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