Ploaghe, la “prima” dei due candelieri aspettando il patrono
Domani l’esordio dei ceri lignei per il Corpus Domini La seconda uscita coincide con la festa di San Pietro
PLOAGHE. Come da antica tradizione domani, giorno del Corpus Domini, Ploaghe vivrà la prima delle quattro uscite annuali dei suoi candelieri. I due candelieri ploaghesi infatti, a differenza di quelli di Sassari, Nulvi e Iglesias, lasciano la chiesa dove vengono custoditi per ben quattro volte. Sfilano per le vie del paese infatti nel giorno del Corpus Domini e all’Ottava di questa festa e il giorno della festa dell’Assunta, il 15 agosto, e all’Ottava.
Quest’anno però l’Ottava del Corpus Domini coincide con la festa di San Pietro Apostolo che è il patrono di Ploaghe ed è anche il patrono storico degli agricoltori a cui i ploaghesi hanno intitolato uno dei candelieri (l’altro, quello dei pastori è intitolato a Gesù Bambino). Una concomitanza davvero rara che non si verificava da molti decenni. Per questo la comunità ploaghese si prepara a festeggiare degnamente questa significativa coincidenza che viene vista da molti come un buon auspicio soprattutto alla luce della grave crisi economica che sta facendosi sentire un po’ dappertutto. I candelieri con i quali i ploaghesi rinnovano ogni anno il loro antico voto al Corpus Domini e alla Madonna sono il simbolo della rappresentanza sociale e la favorevole coincidenza degli astri ha quest’anno un significato davvero particolare. Il giorno della festa di San Pietro Apostolo quindi si terranno due processioni in una, quella del santo patrono e quelle della seconda uscita dei ceri ploaghesi. A scortare il simulacro del santo, che sarà portato in processione su un antico carro a buoi, saranno circa ottanta cavalli e cavalieri, tutte le bandelas delle feste del paese, ben sette gruppi in costume, fra cui i famosi corridori scalzi di Cabras lungo un percorso addobbato a festa con un’infinità di fiori alle finestre. Un grande festa insomma che prevede anche un ricco programma di manifestazioni. Svanito (ma solo per ora) il tentativo di vedere riconosciuti anche i candelieri di Ploaghe (così come quelli di Nulvi) come patrimonio immateriale dell’Unesco, come è stato per i candelieri di Sassari, il Comune di Ploaghe punterà comunque ad una valorizzazione di questi due simboli della fede e del lavoro attraverso una serie mirata di iniziative culturali e religiose.
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