La Nuova Sardegna

Sassari

Gli “undici” del Pd tornano all’attacco: «Sanna azzeri tutto»

di Giovanni Bua
Gli “undici” del Pd tornano all’attacco: «Sanna azzeri tutto»

Mediazione sempre più difficile a sette giorni dal Consiglio «Senza un gesto forte ci sarà grande tensione e sfiducia»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Tensione alle stelle e pace sempre lontana tra il “gruppo degli 11” del Pd e il sindaco Sanna. A gettare, se ce ne fosse bisogno, benzina sul fuoco una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio a Palazzo Ducale, durante la quale Pierpaolo Bazzoni, Lisa Benvenuto, Gianni Crobu, Valeria Fadda, Carla Fundoni, Giuseppe Masala, Lello Panu, Stefano Perrone, Antonio Piu, Salvatore Sanna ed Esmeralda Ughi hanno letto un asciutto quanto “letale” documento. Che, pur non superando mai il limite oltre il quale la faccenda diventerebbe di rilevanza “nazionale” (gli undici non dicono mai che negheranno l’appoggio a Sanna, pur facendogli capire che, se non si troverà un accordo, in aula sarà guerra) spara a palle incatenate contro sindaco e giunta. Nata in maniera «sbrigativa e superficiale», risultato «di una politica vecchia e sorpassata», formata da «sconfitti, politici di lungo corso che non hanno avuto il coraggio di presentarsi agli elettori e da non eletti, rispondendo a una becera logica correntizia». E soprattutto: «ostacolo al vero cambiamento rappresentato dal consenso elettorale e dal nostro gruppo formato per la maggior parte da giovani uomini e donne che per la prima volta si cimenteranno nel ruolo di amministratori, con l’’unica ambizione di svolgere il ruolo di consigliere».

Un messaggio chiarissimo insomma, che oltretutto nel passaggio delle “ambizioni” sembra mettere la pietra tombale sopra l’oggetto della trattattiva. Che, pur non essendo mai stato formalizzato in un incontro ufficiale tra le parti (come ieri hanno lamentato gli 11) è cosa nota: il sindaco Sanna offre tre assessorati (o due e la presidenza del consiglio) a patto che vengano tutti scelti tra i consiglieri eletti (liberando il posto in consiglio agli attuali assessori Taras, Fantato e Polano e riequilibrando le forze all’interno del gruppo dem), i “mameliani” sono disposti a concedere un assessore tra i consiglieri ma vogliono due esterni. E soprattutto almeno una (ma meglio due) delle deleghe pesanti: Cultura, Urbanistica, Ambiente e Lavori pubblici, blindate da Sanna che non intende proprio sentirne parlare.

Un livello di trattativa di cui chiaramente gli 11 consiglieri (che fanno riferimento al gruppo composito – e maggioritario nel partito – che appoggiava Angela Mameli alle primarie) non vogliono parlare. «Il nostro è un documento politico – sottolineano con decisione – come politiche sono le nostre rivendicazioni. Noi chiediamo di essere coinvolti, o perlomeno consultati. Chiediamo a Sanna di ripartire da zero. Senza paletti e preconcetti. E siamo disposti a fare esattamente lo stesso. Chiediamo un confronto, chiaramente aperto a tutta la coalizione che non può essere la stanca e inutile riproposizione da parte del sindaco di poltrone assessoriali secondo il suo schema e a chi intende lui». Se la mediazione non ci sarà: «Si determina una condizione di forte tensione e sfiducia. Ma siamo sicuri che questo non avverrà visto che il sindaco è persona seria e avveduta».

Mediazione che sarebbe dovuta iniziare oggi, con un incontro di Sanna con tutto il gruppo Pd, rinviato però all’inizio della prossima settimana. Presumibilmente lunedì, giorno in cui il sindaco dovrebbe incotrare tutta la coalizione. Se la quadra non si dovesse trovare lo scontro in aula si annuncia furente. Forse già alla prima seduta di venerdì. Sicuramente con la nomina del capogruppo Pd e del presidente del Consiglio, con gli “11” che potrebbero far valere la loro forza e accaparrarsi polemicamente entrambe le poltrone con Esmeralda Ughi e Antonio Piu.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Incidente sul lavoro, precipita da un palazzo in costruzione e muore – Chi è la vittima

Video

Rogo alle porte di Ploaghe in direzione di Tempio, le fiamme sfiorano la strada: paura per gli automobilisti

Le nostre iniziative