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Sassari

Un elettore al Tar: annullate le elezioni di Castelsardo

di Donatella Sini
Un elettore al Tar: annullate le elezioni di Castelsardo

Presentato un ricorso: «La lista Santoni era irregolare, per quella di Sanna commesso un abuso di potere»

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CASTELSARDO. Tutto da rifare, elezioni da annullare e si andrebbe di nuovo alle urne nella prima data valida, presumibilmente il prossimo maggio 2015.

Un ricorso per “l’annullamento delle operazioni elettorali per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale, avvenute il 25 maggio, dell’atto di proclamazione degli eletti, nonché degli atti antecedenti e preordinati” è stato infatti presentato nei giorni scorsi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna dagli avvocati Margherita Asara e Bettino Arru e sottoscritto da un cittadino castellanese, Giovanni Antonio Capula.

Il motivo dell’annullamento è ravvisato nell’ammissione alla competizione della lista Castelsardo3.0, con candidato a sindaco Matteo Santoni, e nella erronea ricusazione della candidatura a sindaco di Pietro Sanna e della lista ad esso collegata, “Nuovi Orizzonti per Castelsardo”. Il ricorrente, cittadino ed elettore, ricorda come alla competizione per le comunali abbiano preso parte solo due liste, una capeggiata da Franco Cuccureddu, risultata vincente, l’altra da Matteo Santoni. La terza lista, “Nuovi orizzonti” è stata ricusata dalla commissione elettorale perché “le firme dei sottoscrittori della lista sono state raccolte su moduli privi di contrassegno di lista e ciò comporta un’irregolarità non sanabile degli atti”.

Secondo il ricorrente è stato commesso un “abuso di potere” in quanto “i casi di esclusione e di ricusazione delle liste sono tassative previste dall’art.30 del Dpr 570/1960 e fra queste non è compresa la circostanza che le firme dei sottoscrittori siano apposte su moduli privi del contrassegno di lista. Lo stesso decreto disciplina che la firma dei sottoscrittori debba essere apposta su moduli recanti il contrassegno ma non prevede alcuna sanzione sull’eventualità della sua violazione.

La funzione della legge, in questo caso “è quella di garantire che i sottoscrittori, all’atto di apporre la firma a sostegno della lista, abbiano la piena consapevolezza delle candidature e della lista di riferimento”. I moduli sottoscritti riportavano tutti la dettagliata e precisa descrizione del contrassegno della lista esclusa».

Per quanto riguarda la lista Santoni, invece, il ricorrente ricorda come la normativa preveda che “per ogni candidato si deve presentare il certificato di iscrizione nelle liste elettorali di qualsiasi comune della Repubblica”. In mancanza di tale certificato il nome viene eliminato. «Uno dei candidati nelle lista Santoni, nello specifico Melis Rossana, non ha presentato il certificato attestante l’iscrizione alle liste elettorali. Ciò avrebbe dovuto disporre la sua esclusione». La lista sarebbe scesa così al numero di 11 candidati, insufficienti per prendere parte alla competizione elettorale. «Non vi è dubbio che il duplice errore della Commissione elettorale abbia inficiato la regolarità dell’intera competizione elettorale - si asserisce nel documento - e si chiede che vengano annullate le elezioni e la proclamazione di tutti gli eletti al consiglio comunale».

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