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Nulvi, il Consiglio approva le tariffe Tasi

Nulvi, il Consiglio approva le tariffe Tasi

Tra le novità più rilevanti l’azzeramento per l’imposta sulla prima casa e sugli immobili assimilati

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NULVI. Il consiglio comunale di Nulvi ha definitivamente approvato le tariffe Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) stabilendo, con voto favorevole dell'intera maggioranza, del gruppo di minoranza “Progetto Nulvese” e del consigliere Mario Zentile (astenuti i consiglieri Simonetta Muretti e Giuseppe Serra), l’azzeramento per l'imposta sulla prima casa e sugli immobili assimilati. Nel corso dello stesso consiglio sono state deliberate le tariffe sull'Imu che, per la seconda casa, rimangono invariate e le tariffe sulla nettezza urbana, che non si discostano da quelle dello scorso anno ma sono riproposte con una leggera diminuzione sull'importo, considerato che non sarà necessario versare i 0,30 centesimi al metro quadro dovuti allo Stato per i servizi indivisibili.

Sono state poi confermate le tariffe della mensa il cui costo è pari a 0.5 euro al giorno per le tre fasce di reddito, importo che è certamente fra i più bassi, se non il più basso, dell'intera Sardegna. In riferimento all'imposta sui servizi indivisibili non saranno soggette al pagamento della Tasi le abitazioni principali, le abitazioni concesse in comodato d'uso gratuito ai parenti entro il terzo grado, le abitazioni dei soggetti iscritti all'Aire, i fabbricati rurali ad uso abitativo, i fabbricati in cui il soggetto passivo sia ricoverato in strutture ospedaliere e i fabbricati rurali strumentali adibiti ad attività agricola.

«La scelta operata è stata indirizzata verso la convinta volontà di non andare a recuperare i soldi derivanti dai tagli effettuati dallo Stato nelle tasche dei cittadini - spiegano gli amministratori - in particolare, la Tasi, imposta che va a coprire i costi dei servizi indivisibili, illuminazione pubblica e manutenzione del verde, che nel bilancio comunale ha un costo totale pari a 246.868,05 euro. Con l'avvento della Tasi questi servizi dovevano essere a carico dei cittadini ma il Comune ha deciso di esentare dal pagamento prima casa e immobili assimilati rinunciando ad entrate pari a 133.868,05 euro e facendo risparmiare alle 1.000 famiglie nulvesi circa 130 euro ciascuna e prendendo quindi un’ulteriore e decisa posizione a difesa dei cittadini, compiendo una scelta importante, fortemente voluta e condivisa che va a tutelare tutti i nulvesi e le loro famiglie, nessuno escluso».

Mauro Tedde

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