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Sassari

Cimitero, rescisso il contratto con l’Ati

L’impresa Pinducciu-Taras aveva accumulato pesanti ritardi nella realizzazione dell’opera

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PORTO TORRES. Nei giorni scorsi è stato firmato un accordo bonario tra Comune e Italstudi con l’impresa alla quale erano stati affidati i lavori del primo lotto del nuovo cimitero comunale di Ponti Pizzinnu.

Si tratta in pratica di una rescissione del contratto con l’Associazione temporanea d’impresa Pinducciu-Taras, che sinora aveva realizzato le prime due fasi quali costruzione dei loculi, campo di inumazione, servizi e una sala per i feretri. Per la terza fase, che prevede la costruzione di altri loculi e di un’altra area di inumazione, e la costruzione delle cappelle, si dovrà invece bandire una gara sulla base della progettazione che verrà realizzata da Italstudi. La pubblicazione della gara è prevista dopo l'estate, mentre nel frattempo l'Ufficio tecnico sta attuando le procedure per assegnare i lavori per la pavimentazione del cimitero nell'area fruibile. Gravi ritardi nell’esecuzione dei lavori alla base della rescissione del contratto, dunque, dovuti a ritmi non coerenti con le previsioni contrattuali e ai continui imprevisti emersi in corso d’opera. La costruzione della struttura cimiteriale si era resa necessaria a causa della situazione difficile in cui versava il cimitero comunale di via Balai, dove numerosissime persone decedute erano ospitate all’interno di tombe di altre famiglie. L’amministrazione comunale aveva ricevuto in consegna i primi 420 loculi, assieme alle due cappelle, ai campi di inumazione, alla recinzione e ai servizi tecnologici. Era poi subentrato il problema dei costi di ogni singolo loculo, decisamente superiori a quelli del vecchi cimitero, colpa sicuramente di un contratto “capestro” firmato anni fa dall’amministrazione con i responsabili della Italstudi, società titolare del project finance. Per cercare di venire incontro alle esigenze di una città sull’orlo del collasso economico, il consiglio comunale adottò anche la modifica del regolamento di polizia mortuaria diversificando i costi dei loculi a seconda dell’altezza della fila e consentendo la scelta della disposizione del loculo da acquistare.

Nonostante ciò restano ancora da traslare, da via Balai a Ponte Pizzinnu, una trentina di salme, e molte di queste risultano essere parenti di famiglie seguite dai servizi sociali e perciò impossibilitate ad avere denari per poter spostare definitivamente i loro congiunti. Per i casi estremi la traslazione verrà eseguita con tumulazione nei campi di inumazione. (g.m.)

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