Andrea Parodi in mostra tra musica e grande poesia
VILLANOVA. «E a mantenner sa tradissione de jajos e jajas nostras caras, est unu ispassu e una missione, e a conservare la tradizione dei nostri cari nonni e nonne, è uno spasso e una missione». La...
VILLANOVA. «E a mantenner sa tradissione de jajos e jajas nostras caras, est unu ispassu e una missione, e a conservare la tradizione dei nostri cari nonni e nonne, è uno spasso e una missione».
La summa filosofica di Raimondo Piras, il più grande poeta estemporaneo in lingua sarda, in un ideale passaggio di testimone ad un altro tra i più celebrati ed amati cantanti in lingua sarda, Andrea Parodi, due immensi e straordinari interpreti e custodi dell’identità, della cultura e delle tradizioni sarde. Di concerto con l’amministrazione comunale di Villanova, la fondazione “Andrea Parodi” ha allestito un percorso artistico multimediale a Villanova, negli spazi espositivi di Sa domo manna, che aprirà i battenti oggi sabato 5 luglio, alle ore 19. Non è casuale la scelta di Villanova, poiché lo stesso Andrea Parodi, per realizzare uno dei suoi sogni, dar vita al cerchio del “su ballu tundu” più grande mai realizzato, scelse proprio Villanova, nel 1987 e 1988, quando diede vita alla manifestazione “ballos e caddos”, una sorta di Woodstock in salsa sarda, che animò per due giorni consecutivi la suggestiva vallata posta ai piedi del lago del Temo. Come non è causale la scelta di “sa domo manna”, poiché al suo interno sono presenti le “sale della poesia improvvisata” interamente dedicate a Reimundu Piras ed alla scuola di poesia estemporanea villanovese.
L’iniziativa è un contributo alla divulgazione e approfondimento del messaggio artistico e umano di Andrea Parodi, della musica sarda e della cultura di cui è stato diretta espressione. Parodi ha offerto al suo pubblico una nuova consapevolezza della ricchezza del patrimonio culturale della Sardegna, bagaglio che è oggi un’eredità di ciascun sardo e che la Fondazione, anche tramite il Museo, vuole intercettare, salvaguardare e tramandare. La mostra è articolata in quattro spazi: nella prima sala luoghi e memorie, nella seconda sala il mare e le terre intorno, nella terza sala, discografie nell’ultima sala, ventanas. (l.a.)
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