L’opposizione affila le armi e attacca i Dem
Da M5S e Forza Italia critiche al partito di maggioranza: «Pensano solo alle spartizioni. Vergogna»
SASSARI. La più fredda e compassata è Rosanna Arru, eletta in Consiglio come candidata sindaco della coalizione di centrodestra: «Non mi emoziono di certo in queste occasioni», dice con un sorriso cordiale dopo che il neo presidente dell’assemblea ha dato il rompete le righe, «La nostra opposizione sarà attenta e corretta». Gli altri consiglieri di minoranza, molti alla loro prima esperienza in Consiglio, lasciano trasparire un pizzico di emozione per l’inizio della nuova avventura. Emozione che tuttavia non ammorbidisce lo spirito di opposizione: «Siamo qui per difendere gli interessi dei cittadini», spiega il leadere dei 5 Stelle, Maurilio Murru, «Il comportamento tenuto dal Pd in queste settimane è una vergogna per la città. A noi non interessano questi giochi di potere per conquistare una poltrona. A noi interessa risolvere i problemi della città, il Puc, il centro intermodale, le difficoltà economiche che affliggono troppe famiglie. Davanti a queste problematiche la maggioranza è concentrata nelle spartizioni, da quaranta giorni discutere di poltrone è stata la loro unica preoccupazione», continua Murru. «Noi saremo qui per controllare l’attività amministrativa e informare i cittadini su tutto ciò che succederà dentro il Palazzo». Per niente tenero con la maggioranza anche il consigliere di Forza Italia, Giancarlo Carta: «Stigmatizziamo con forza il notevole ritardo con cui avviene l’insediamento del Consiglio comunale. Il Pd e la maggioranza sono troppo concentrati nelle loro liti interne, bistici di potere che non interessano i cittadini», commenta Carta, che del primo giorno di Consiglio salva solo l’elezione del presidente: «Antonio Piu sarà un ottimo presidente, è un giovane competente che incarna finalmente il rinnovamento della classe politica anche a Palazzo Ducale». Fra i componenti dell’opposizione il più collaborativo sembra essere Nicola Lucchi: «L’inizio è stato positivo. Noi ci impegnamo nel nostro ruolo di opposizione ma senza fare barricate. Saremo liberi di votare le pratiche nell’interesse delal città», commenta. E proprio i due voti che sono andati in soccorso alla maggioranza per l’elezione di Piu alla presidenza del Consiglio, anche se Lucchi non lo ammette apertamente, sembra provengano proprio dalla sua lista: «L’elezione del presidente è un segnale si speranza per la città, un segnale di condivisione e di rinnovamento».
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