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Sassari

Blitz di Sanna e Carbini alla Gesenu

Blitz di Sanna e Carbini alla Gesenu

L’amministrazione comunale interviene per verificare le condizioni di sicurezza nell’appalto rifiuti

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SASSARI. Blitz del sindaco e dell’assessore all’Ambiente nella sede della Gesenu per verificare le condizioni di lavoro dei dipendenti della ditta che gestisce l’appalto di Igiene urbano.

Dopo la denuncia dei sindacati sulla mancanza di condizioni di sicurezza nel cantiere di Funtana di lu colbu, seguita dalla proclamazione di una giornata di sciopero, fissata per sabato 14 luglio, l’amministrazione comunale ha voluto verificare tempestivamente la situazione. E lo ha fatto ai massimi vertici. Mercoledì il sindaco, Nicola Sanna, l’assessore alle Politiche agro ambientali, verde pubblico e dDecoro urbano, Gianni Carbini, e la dirigente del Settore, Marge Cannas, hanno svolto un sopralluogo nella sede della Gesenu, durante il quale hanno anche incontrato il responsabile locale della ditta e lo hanno invitato a verificare quanto segnalato dai sindacati e, soprattutto, a «compiere tutto ciò che è necessario per il rispetto della normativa a tutela dei lavoratori, laddove ci siano effettivamente delle mancanze». Carenze che le organizzazioni sindacali hanno elencato per giustificare la proclamazione dello sciopero: mancanza di sicurezza sul lavoro, ritardi nel versamento del Tfr dei lavoratori, relazioni sindacali ignorate. Queste le rivendicazioni dei segretari territoriali di categoria Paolo Dettori (FP Cgil), Giuliano Deliperi (Fit Cisl) e Giuseppe Ruiu (UilTrasporti), che hanno precisato: «Lo scarico dei mezzi avverrebbe utilizzando una rampa instabile, il lavaggio dei mezzi e dei cassonetti verrebbe fatto in un luogo privo di impianto di trattamento delle acque di risulta, i mezzi utilizzati per la raccolta nel centro storico e quelli usati per la pulizia degli stalli, scaricano i rifiuti nelle centraline del piazzale, dalle quali fuoriescono liquami che inquinano l’ambiente circostante. Inoltre in un locale dell’inceneritore sarebbero stoccati medicinali scaduti senza le dovute prescrizioni». Situazioni che hanno chiesto di verificare proprio all’amministrazione comunale. «Tutto ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro e l’applicazione di tutti gli aspetti previsti dal contratto di appalto devono essere rispettati dalla Gesenu», spiega l’assessore Carbini. «L’amministrazione sarà severissima nei confronti della Gesenu, sia perché non possiamo accettare che le norme di sicurezza e i diritti dei lavoratori siano ignorati, sia perché il servizio di igiene urbana è pagato interamente dai cittadini, e questi hanno il diritto di avere una città pulita«continua il vicesindaco. «Nei prossimi giorni incontreremo i sindacati. Da loro ci aspettiamo un segnale di comprensione. Noi ci siamo mossi subito accogliendo il loro appello, ora speriamo che si possano evitare disagi ai cittadini».

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