Ossi, i contribuenti oppressi dalle tasse ora temono la Tasi
Mozione in Consiglio per l’azzeramento totale dell’aliquota Intanto cresce il malumore per la serie di tributi da pagare
OSSI. Giugno da dimenticare per i contribuenti ossesi, oberati di tasse e tributi come non mai: Imu seconda casa (l’hanno fatta franca sul filo di lana i proprietari di case date in comodato d’uso gratuito ai propri figli), acconto Tari (ossia tassa rifiuti, che si è pagata per quattro mesi), Tosap, ennesima rata arretrati dovuti ad Abbanoa; non è neppure mancata la bolletta Enel, cui in molti casi si sono aggiunti poi altri impegni e rate di natura personale e privata. Sigle misteriose che si susseguono ed accavallano in una interminabile sarabanda in cui quella finale è sempre una nota dolente.
A completare questa sorta di quattordicesima alla rovescia si insinua ora la Tasi, nuova sigla e nuova imposta destinata a finanziare i “servizi indivisibili” come la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.
Mentre i cittadini si arrovellano interrogandosi se questi servizi non li abbiano in qualche modo già pagati e mentre il governo centrale ha rinviato al 16 ottobre la loro riscossione, la parola passa ora ai comuni ritardatari, tra cui Ossi, che devono ancora deliberare aliquote e detrazioni. Tra di essi si è aperta la rincorsa a chi trova la soluzione più indolore da far sorbire ai propri amministrati, le cui risorse sono già più che esauste. Molti hanno optato per non procedere alla riscossione portando l’aliquota a zero, innestando così una serie di aspettative da parte dei contribuenti dei comuni ancora inadempienti. Ma cancellare la Tasi, osservano allargando le braccia, significa tagliare ulteriori risorse alle casse comunali sempre più asciutte e assetate e limitare in qualche modo programmi e interventi a suo tempo promessi ai propri cittadini.
In attesa di conoscere quali saranno le decisioni che verranno assunte dall’amministrazione comunale di Ossi (che non dovranno tardare più di tanto) il “Gruppo Autonomo” ha presentato una mozione da sottoporre al voto del consiglio comunale con la quale chiedono di pronunciarsi con voto unanime determinando per l’abitazione principale e relative pertinenze un’aliquota pari allo zero per mille e di determinare per immobili diversi dall’abitazione principale e aree fabbricabili ugualmente un’aliquota pari allo zero per mille. I consiglieri firmatari della mozione Ferdinando Canu e Patrizia Muresu ricordano che «a oggi risultano già 56 i comuni della Sardegna che con proprie deliberazioni hanno scelto l’azzeramento totale dell’aliquota della Tasi oppure di differenziarla a seconda degli immobili di riferimento».
Tutto ciò, sottolineano, in considerazione della «delibera di giunta comunale n.65 del 12 giugno 2014 concernente gli atti di indirizzo per il contenimento e risparmio energetico negli impianti elettrici della pubblica amministrazione e tenendo conto dell’elevata pressione fiscale e delle difficoltà delle famiglie ad adempiere a tali obbligazioni». Non resta che aspettare la decisione del consiglio comunale.
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