Buoni risultati con il porta a porta
Il sindaco spiega i vantaggi del sistema di raccolta dei rifiuti
STINTINO. L’amministrazione comunale ha scelto il porta a porta per la raccolta differenziata dei rifiuti, perchè «ci fa superare la soglia prevista dalla legge mentre le isole ecologiche, nel tempo, hanno dimostrato di non funzionare in maniera adeguata. Il 60 per cento della raccolta a Stintino è rappresentata dal porta a porta e che questo sistema è quello utilizzato da qualche anno in paese, Pozzo San Nicola, nelle lottizzazioni dell’Ancora, al Country Village e a Tanca Manna, con risultati eccezionali». Lo spiega il sindaco Antonio Diana, risponde a una lettera aperta di un nostro lettore, Alberto Vitali, frequentatore di lunga data della Sardegna e di Stintino in particolare. Vitali, pone una serie di problemi legati al porta al porta. In particolare: le isole ecologiche sono state sostituite dai mastelli per umido, secco, vetro, che vengono posti a lato delle case, nelle ore notturne. Ma nella zona della Pelosa e di Capo Falcone, la notte scorrazzano i cinghiali che buttano giù i mastelli, frugano tra i rifiuti e li spargono sulla strada. Alle prime ore del mattino, arrivano i gabbiani per far fuori i rifiuti umidi che non sono piaciuti agli irsuti. Insomma, il risultato è che la strada resta sporca. Decoro e igiene inesistenti. Ma le isole ecologiche, secondo il sindaco, hanno dimostrato un forte limite: chi le utilizzava non era incentivato a differenziare in maniera adeguata, buttando i rifiuti nei cassonetti non corrispondenti. Questo comportava una raccolta sotto la soglia prevista dalla normativa con conseguenti maggiori costi per gli utenti.
Ma Diana sottolinea che «nelle lottizzazioni che hanno fatto richiesta, l’amministrazione ha messo a disposizione un cassonetto dedicato all’umido. In questo caso i condomìni si assumono la responsabilità della gestione». L’amministrazione distribuisce gratuitamente a tutti i cittadini i kit per provvedere alla raccolta rifiuti. I proprietari delle abitazioni hanno il compito di informare i loro inquilini sulle modalità di raccolta.
Inoltre, per la raccolta differenziata è stato predisposto un calendario, suddiviso per zone. Nessuno è obbligato a lasciare i rifiuti fuori dalla porta dalla sera prima, dando così agli animali randagi la possibilità di rompere i sacchetti.
Anzi, il sindaco puntualizza che poichè i cinghiali non mangiano carta o plastica, «se quel tipo di rifiuto diventa oggetto di loro interesse, potrebbe significare che la raccolta differenziata non è stata fatta in maniera appropriata. Differenziare vuol dire mettere l’amministrazione in condizione di lavorare in maniera adeguata, far risparmiare il cittadino ed è segno di civiltà».
L’amministrazione intende portare avanti una politica di abbattimento dei costi sullo smaltimento dei rifiuti «per chi lo fa bene - conclude Diana - e salassare chi, invece, lo fa senza rispettare le regole, mancando di rispetto al territorio e ai cittadini educati».
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